10/03/2011

Comitato Pendolari Sicilia incontra l'Assessore Russo

metro1.jpgSi è finalmente svolto l'atteso incontro tra il Comitato Pendolari Sicilia e l'Assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Sicilia.

Incontro più volte richiesto dal Comitato  e che ha trovato la più ampia disponibilità da parte dell'Assessorato, che si è attivato a convocare il Presidente del Comitato.

Il Presidente ha illustrato tutte le problematiche inerenti il trasporto ferroviario, con particolare attenzione alle tratte di competenza

Si è parlato di infrastrutture, di sviluppi futuri e dei problemi attuali

Sembra che il definitivo trasferimento di competenze Stato-Regione sia in dirittura di arrivo

Una volta attuato, l'Assessorato si è impegnato a convocare tutti i Comitati, che saranno coinvolti nella stipula del Contratto di Servizio

Il Presidente ha espresso la propria visione di come debba funzionare il servizio ferroviario, in base alle infrastrutture e alle potenzialità attuali o prossime future

Si sono gettate le basi per la prossima discussione sul trasporto intermodale e sulla possibilità di stipula di un unico abbonamento regionale per tutti i servizi di trasporto, come avviene in Lombardia

L'Assessorato ha affermato la propria volontà nel gestire al meglio e con particolare riguardo ai pendolari il trasporto pubblico in Sicilia

Il Presidente ha espresso la propria disponibilità a collaborare per un servizio finalmente migliore e a misura di uomo

Ringraziamo l'Assessore per questo incontro, preludio, speriamo, di una svolta nelle gestione del servizio ferroviario in Sicilia.

 

Giacomo Fazio
Presidente   Comitato Pendolari Sicilia

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20/03/2010

Passaggio.it: il sito di carpooling a Palermo

passaggio.jpgArriva in Italia il più grande portale europeo che promuove l'uso dell'auto di gruppo

Milano, 22 marzo 2010 - Si chiama www.passaggio.it, il neonato sito italiano di carpooling che all'insegna del motto "Clicca. Viaggia. Risparmia." promuove una nuova modalità di spostamento, basata sulla condivisione dell'auto da parte di più persone che percorrono la stessa tratta. Il fine è diminuire la congestione stradale e concorrere in tal modo alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica.

Il portale è gratuito, di utilizzo semplice ed intuitivo. Tramite passaggio.it chi cerca e chi offre passaggi auto può mettersi in contatto in modo facile e veloce. In un paio di click si può cercare in tempo reale fra le offerte presenti tra più di 400 città italiane, oppure pubblicare una richiesta di passaggio. Per chi, per motivi di lavoro o di studio, è costretto a pendolare fra una città e l'altra, condividere l'auto con più persone è una soluzione ottimale in termini di risparmio di tempo e spese di viaggio. Inoltre, rinunciando a muoversi con la propria auto, si fornisce un importante contributo ambientale.

Passaggio.it è il confratello di www.mitfahrgelegenheit.de, piattaforma tedesca di carpooling, fondata nel 2001 dall'idea di tre giovani tedeschi. Con più di 1,1 milioni di utenti registrati e 200.000 viaggi attivi per mete nazionali e internazionali il portale è oggi il più popolare in Europa. Molte richieste e offerte di carpooling afferiscono a città italiane e fra gli utenti iscritti alla piattaforma tedesca circa 10.000 sono italiani. Per rispondere alla richiesta di questi nasce un sito tutto italiano che fa tesoro dell'esperienza tedesca e nel contempo va incontro alle esigenze degli italiani.

Quello di passaggio.it non è certamente il primo sito di carpooling in Italia, ma si differenza dalle altre soluzioni web e dalle imitazioni per gli accorgimenti e le scelte nella programmazione e strutturazione del sito, volte ad offrire un servizio di carpooling funzionale e focalizzato sulla sicurezza dell'utente.

"Per noi è importante che la mediazione dei passaggi avvenga nel massimo della trasparenza e sicurezza" afferma il Dr. Reinicke, uno dei fondatori del portale. "Anche l'utente italiano non deve avere paura a fare carpooling" sottolinea il team italiano. Presso passaggio.it gli utenti possono autenticare il loro profilo inviando una copia di un documento personale, scambiarsi dei feedback ed aggiungere al proprio network di fiducia gli utenti con cui hanno già fatto carpooling.

Inoltre, ogni utente può stabilire in modo autonomo, quali dati di contatto comunicare a potenziali conducenti o passeggeri e come desidera essere contattato. Un sistema di messaggistica interno offre un'opzione in più per interagire con i compagni di viaggio.

È altresì possibile inserire nell'account una foto profilo e renderla visibile agli altri utenti. Ciò contribuisce a "familiarizzare" con il passeggero o conducente e a vanificare eventuali timori e paure legate al fatto di viaggiare con uno sconosciuto.

In tema sicurezza, passaggio.it ha pensato anche alle viaggiatrici. Già da anni le utenti di mitfahrgelegenheit.de possono usufruire dell'opzione "carpooling per le donne". Le donne che preferiscono viaggiare in compagnia di altre donne possono scegliere di rendere visibili le loro richieste o offerte di passaggio.it solo ad un pubblico femminile.

Infine, per ovviare a possibile malintesi su dove incontrarsi, i conducenti possono inserire e georeferenziare i punti di incontro, ovvero stabilire direttamente sulle google maps un luogo di ritrovo a partire dal quale inizierà il viaggio ed indicare anche le località dove verrà fatta tappa.

Informazioni su passaggio.it

Passaggio.it è un servizio sviluppato da Mikini Media GmbH, che ha sede a Monaco di Baviera. La versione originaria in lingua tedesca www.mitfahrgelegenheit.de è stata fondata nel 2001 in Germania. Oltre a quello italiano sono già attivi il portale di carpooling austriaco, svizzero, greco, polacco, e presto saranno online anche quelli in lingua francese, spagnola ed inglese.

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11/03/2010

Trenitalia, ripristinate alcune biglietterie automatiche

Sono state riattivate le ETF di S. Lorenzo, Francia, Tommaso Natale, Giachery, Imperatore, Palazzo Reale Orleans e Fiera, dopo la dovuta manutenzione straordinaria.

L' emettitrice di Vespri non potrà, al momento, essere riattivata a causa dei lavori che interessano ancora quel tratto di linea, pertanto i clienti possono rivolgersi ai PVT della città  e/o nello specifico a quelli che servono la fermata Vespri:

  • In via Gaspare Palermo, 72 la Cartoleria la Goliardica (chiuso nei festivi)
  • In Via Tricomi, 6f/g/h la Rivendita di Tabacchi  (nessuna chiusura)
  • In via Sebastiano La Franca 51 la Rivendita Tabacchi (Chiuso nei festivi e vende soltanto biglietti BLU)

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05/03/2010

PALERMO: TARGHE ALTERNE ESTESE A TUTTA LA CITTA'

1956004978.jpg

Di seguito l'ordinanza del sindaco che entrerà in vigore dal prossimo 15 marzo 2010

 

"Interventi di limitazione della circolazione veicolare per il contenimento dell'inquinamento atmosferico a Tutela della Salute Pubblica". Provvedimento Targhe Alterne nei giorni dal Lunedì al Venerdì.

IL SINDACO

INVITA Tutta la popolazione ad usare il meno possibile l 'automobile per la mobilità urbana e a privilegiare I'uso del mezzo pubblico e di altri mezzi di trasporto a basso impatto ambientale.

ORDINA La sospensione della Circolazione veicolare, per le categorie ed i veicoli Euro 0,1,2,3, nel territorio comunale, come sotto specificato:

- L'istituzione della limitazione della circolazione dei veicoli Euro 0,1,2,3, per targhe alterne nella fascia oraria dalle ore 09,00 alle ore 13,00 e dalle ore 15,00 alle ore 20,00 per i soli giorni dal Lunedì al Venerdì (compresi).

Le modalità di circolazione per "targhe alterne" come sopra ordinate si applicheranno, ad esclusione dei giorni di sabato domenica e festivi secondo le seguenti specifiche:

- nei giorni dispari di calendario (1,3,5, ecc.) il divieto di circolazione opera per le auto con targa pari e, pertanto, potranno circolare i veicoli con targa dispari;

- nei giorni pari di calendario (0,2,4,6, ecc.) il divieto di circolazione opera per le auto con targa dispari e, pertanto, potranno circolare i veicoli con targa pari.

Saranno sempre percorribili da qualunque veicolo, a prescindere dall'appartenenza o meno ad una categoria di omologazione Euro, purché conformi alle direttive sul controllo dei gas di scarico (Bollino Blu):

- l'asse di Viale R.Siciliana (compresa la laterale di monte);

- tutte le sedi viarie del territorio comunale, a monte del V.le Regione Siciliana;

- Viale Regione Siciliana laterale di mare nei tratti in corrispondenza dei nodi (svincoli);

- le viabilità e i tratti di accesso in entrata e in uscita, delle aree a Parcheggio

IN VIGORE DAL 15 MARZO 2010

Scarica l'ordinanza in dettaglio: CLIC QUI

VISUALIZZA L'ORARIO DELLA METROPOLITANA DI PALERMO: CLIC QUI

CONSULTA LE LINEE BUS URBANI DELL'AMAT: CLIC QUI

CONSULTA LO STRADARIO DI PALERMO: CLIC QUI

MAPPA DELLA ZONA A TRAFFICO LIMITATO: CLIC QUI

ATTENZIONE LA MAPPA HA VALORE INDICATIVO PER OGNI DUBBIO CONSULTARE L'ORDINANZA SINDACALE O RIVOLGERSI ALL'UFFICIO INFORMAZIONI DELLA POLIZIA MUNICIPALE DI PALERMO: 091 6954111

 
Visualizza PALERMO ZTL/TARGHE ALTERNE in una mappa di dimensioni maggiori

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19/02/2010

TRENITALIA SICILIA: EMETTITRICI BIGLIETTI TEMPORANEAMENTE DISATTIVE

fstre.jpgTrenitalia S.p.A., Divisione Passeggeri Regionale, Direzione Regionale Sicilia comunica che:

"Per interventi tecnici sulle ETF (emettitrici di biglietti ) distribuite su tutto il territorio regionale,  le stesse saranno disattivate."

Ecco l'avviso alla clientela che  verrà apposto di volta in volta sull'ETF temporaneamente disattivata fino alla sua riattivazione.

Avviso self service dal 15 febbraio 2010.pdf

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12/02/2009

TARGHE ALTERNE: Il TAR nega la sospensiva. La battaglia continua

da Bispensiero riceviamo e pubblichiamo

All'udienza preliminare in merito alla sospensione cautelare dell'ordinanza delle targhe alterne, il Tribunale Amministrativo Regionale ha respinto la domanda di sospensione del provvedimento che era stata presentata attraverso due distinti ricorsi da Confcommercio, da una serie di esercenti palermitani e da una cinquantina di cittadini che hanno aderito al ricorso promosso da Bispensiero e Per Palermo.

I legali delle associazioni, rispettivamente l'avv. Alessandro Palmigiano per Confcommercio e l'avv. Ignazio Bongiorno per Bispensiero e Per Palermo, viste le motivazioni addotte dal TAR alla base del diniego del provvedimento di sospensione dell'ordinanza, si sono riservati di adottare una strategia comune che miri genericamente ad abbreviare il più possibile i tempi della trattazione della causa nel merito e di verificare l'ipotesi di un eventuale ricorso in appello al CGA, per impugnare l'attuale ordinanza di rigetto della sospensiva pronunciata dal TAR Sicilia in data 10 febbraio 2009.

In sostanza le motivazioni del rigetto possono essere sintetizzate nel diritto di precedenza che occorre dare alla salute rispetto a tutti gli altri eventuali diritti che risultano negati dalla presente ordinanza. Infatti il diritto alla libertà di circolazione ed alla libertà dell'iniziativa economica privata, entrambi tutelati dalla Costituzione, per espressa previsione della stessa Carta Costituzionale, ribadita dalla precedente sentenza del TAR (quella relativa alle ZTL), devono essere subordinati alla necessaria precedenza che va concessa al diritto alla salute, ispiratore dell'ordinanza.

A nulla è valso il fatto di aver sollevato la questione dell'inefficacia del provvedimento in merito all'emergenza inquinamento. Il fatto che l'ordinanza sindacale abbia tratto ispirazione dal problema generico dell'inquinamento e non dal solo problema relativo alle emissioni dei PM10, per i quali non si può attribuire la causa alle autovetture inibite alla circolazione, ha motivato in prima analisi l'istanza di rigetto della sospensiva. Rimane il fatto, comunque, che la causa degli sforamenti delle quantità massime di inquinanti consentite dalla legge riguarda solamente quest'ultimo tipo di inquinanti, le cosiddette polveri sottili. E che risulta evidentemente abnorme ed ultronea la misura adottata, se prendiamo come riferimento la finalità per cui la stessa è stata emessa: ricondurre l'inquinamento al di sotto della soglia consentita dalla legge. Non si capisce come il TAR abbia ignorato il nesso fondamentale ed imprescindibile che deve sussistere fra la misura di emergenza e i risultati cui essa deve condurre mostrandosi efficace. Sarà compito dei legali delle suddette associazioni dimostrare questa incongruenza macroscopica in sede di giudizio di merito.

L'ordinanza di rigetto ha avuto peraltro una ulteriore paradossale motivazione: la dichiarata "mancata emersione allo stato degli atti di sicuri profili di pregiudizio grave ed irreparabile per ciascuna categoria di ricorrenti" sia che fossero associazioni rappresentative della categoria degli esercenti, sia che fossero cittadini a diverso titolo inibiti nella libertà di circolazione. Si riconosce alla terna di giudici amministrativi la totale discrezionalità nel giudicare il valore e dunque la gravità di un danno paventato, ma non si può non rimanere decisamente interdetti rispetto a tale giudizio che ritiene dunque non grave e comunque riparabile il danno che diversi cittadini stanno subendo da parte di una ordinanza assolutamente inutile agli effetti per cui è stata pensata eppure così pesante per gli effetti nefasti sulla qualità della vita dei cittadini, e non solo da un punto di vista economico.

Bispensiero e Per Palermo, così come Confcommercio, valuteranno in breve tempo con i propri legali il da farsi in merito al prosieguo del corso del giudizio instaurato per reclamare e tutelare i diritti dei propri associati e della cittadinanza intera nei confronti di una amministrazione assolutamente latitante rispetto al dovuto confronto con essa e sorda alle istanze dei cittadini che non trovano altro modo se non quello di ricorrere ai tribunali per far valere i propri diritti. Vincere è certamente bello, ma è ancora più importante e significativo l'avere intrapreso una battaglia in salita col solo scopo di non lasciar passare incontrastati gli abusi che quotidianamente vediamo compiuti ai nostri danni.

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20/01/2009

Targhe Al TAR: notificato il ricorso

Scritto da Massimo Merighi - www.bispensiero.it

targhealtarpresentato.jpgSabato mattina abbiamo raggiunto e superato la quota fissata di 50 adesioni per il ricorso collettivo al TAR contro le Targhe Alterne.

Il ricorso, promosso da Bispensiero e da Per Palermo , verrà notificato questa mattina (lunedì 19) al Comune di Palermo. Il tempo tecnico della ricezione della notifica (un paio di giorni) e verrà incardinato al Tribunale Amministrativo Regionale Siciliano. Apprendiamo dai giornali la notizia dell'udienza di sospensiva per il ricorso presentato recentemente da Confcommercio, fissata per giorno 30.

Ci auguriamo che entrambi i ricorsi (quello di Bispensiero/Per Palermo e quello di Confcommercio) possano essere riuniti insieme e trattati entrambi nella medesima udienza. Il nostro ricorso non si limita a puntare sulla inefficacia del provvedimento emersa dalla relazione dell'Ordine degli Ingengeri, pur contenendo tutte le motivazioni di nullità che derivano da tale relazione e che dimostrano l'eccesso di potere da parte del Sindaco che ha adottato una ordinanza abnorme , priva di alcuna efficacia sotto il profilo dell'inquinamento e soprattutto basata sul presupposto erroneo che la causa dell'inquinamento a Palermo sia dovuta al traffico autoveicolare (luogo comune, questo, scientificamente sconfessato dall'Ordine degli Ingengeri).

Con il ricorso ci ripromettiamo di dichiarare illegittima l'ordinanza , per violazione del Codice della Strada e di tutte le norme (nazionali ed europee) che disciplinano le misure di contenimento dell'inquinamento.

In particolare intendiamo dimostrare che tutte le sistematiche dissimulazioni di provvedimenti di pianificazione e regolamentazione della mobilità e della circolazione (come le ztl), attraverso misure come questa delle targhe alterne, che non sono affatto estemporanee, ma che invece si applicano reiteratamente e senza alcun limite temporale, nel tentativo vano di arginare un problema cronico con provvedimenti di tipo strutturale, non possono essere considerate come misure estemporanee, una tantum, momentanee, eccezionali ed urgenti (requisito indispensabile perchè un sindaco emani una misura restrittiva della circolazione ai sensi dell'art. 7 c.1 CDS).

L'alternativa unica ai problemi del congestionamento del traffico e dell'inquinamento relativo va ricercata nell'unico strumento che il Codice della Strada impone per affrontare e risolvere a norma di legge le problematiche strutturali della mobilità nei centri abitati: il Piano Urbano del Traffico. La differenziazione per classi di omologazione (Euro1, 2, X) è peraltro un arbitrio illegittimo dei sindaci per una prassi in vigore in tutta Italia: non si capisce infatti in che modo possano essere assimilate al vocabolo "categoria", riferito ai veicoli (e definito dall'art.47 C.d.S), le cosiddette "classi di omologazione".

E se è vero che il sindaco può, ma solo in casi eccezionali e applicabili solo estemporaneamente, proibire la circolazione ad alcune o a tutte le categorie dei veicoli, questo vorrebbe significare che si potrebbe inibire la circolazione agli autocarri piuttosto che agli autoveicoli a 4 ruote, o ai motocicli, ma senza alcuna distinzione arbitraria fra veicoli della stessa categoria , dettata solo da differenze di tecnologia costruttiva, peraltro per nulla attinenti con la quantità delle emissioni, come ampiamente dimostrato dal rapporto sulla qualità dell'aria a Palermo dell'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Palermo.

Non sussistono, peraltro, come acclarato dalla stessa relazione, quelle "accertate e motivate esigenze di prevenzione degli inquinamenti ", necessarie secondo il Codice della Strada perchè tali misure restrittive possano essere legittime.

Le premesse su cui infatti si basa l'ordinanza, sfuggono dalla benchè minima logica scientifica , sia per la inadeguatezza dei rilevamenti effettuati e lo scarso rigore scientifico dell'interpretazione di tali rilevamenti, sia perchè le stesse emissioni autoveicolari non incidono in alcun modo sull'inquinamento atmosferico rilevato per i PM10, che in larghissima misura deriva da ben altre fonti inquinanti (trasporti marittimi, riscaldamenti a gasolio...), sia perchè le zone eventualmente compromesse ricadono proprio all'esterno dell'area oggetto della restrizione che risulta ulteriormente congestionata rispetto a prima dell'emanazione della misura di limitazione.. Non ultima, in ordine di importanza, la contestazione in sè stessa della misura "targhe alterne" per la arbitraria discriminazione per targhe , ormai da anni prassi consolidata in tutta Italia.

Considerato che il richiamato art. 7 del C.d.S, cui l'ordinanza fa riferimento per la propria legittimazione, consente la chiusura del traffico a tutte o ad alcune categorie , ma non stabilisce alcuna discriminazione nè per targa, nè per colore del veicolo, nè per nessun'altra fantasiosa differenziazione, fra veicoli appartenenti alla medesima categoria , noi asseriamo che il traffico si può chiudere o aprire, a tutti o a nessuno , senza alcuna alternanza di targhe, di colori, di peso o di colore della pelle del conducente.

Una sentenza favorevole implicherebbe dunque l'immediato arresto di tutti gli arbìtri continuamente perpetrati dai sindaci dei comuni italiani, che ancora si ostinano a non disporre di Piani Urbani del Traffico e ad adottare misure inutili ed illegittime come quella delle cosiddette "Targhe Alterne".

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07/01/2009

Ricorso Targhe Alterne: ultimi giorni per la raccolta fondi.

DA BISPENSIERO RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO 
raccoltafondi.jpg

La raccolta fondi per il finanziamento del ricorso al TAR contro le Targhe alterne prosegue fino a martedì 13 gennaio.

Nell'indifferenza generale questa iniziativa rischia di non giungere in porto. La quota necessaria per finanziare l'intero iter del ricorso, infatti, non è stata ancora raggiunta. Ringraziamo tutti coloro che finora si sono fatti parte attiva dell'iniziativa, non solo offrendo una piccola quota a livello personale, ma anche promuovendo piccole collette fra i propri conoscenti. Per definire l'ammontare generale di tutti questi eventuali contributi, di cui non conosciamo l'ammontare, ci occorre che vi mettiate immediatamente in contatto con noi, comunicandoci la cifra esatta. Nel caso in cui raggiungessimo la cifra sufficiente ad incardinare il ricorso vi comunicheremo al più presto il giorno in cui sarà possibile apporre la firma al mandato presso l'avvocato Bongiorno. Contattateci al 388.7630113

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19/12/2008

DAL 19 AL 24 DICEMBRE STOP ALLE TARGHE ALTERNE

Dal 19 dicembre, alla vigilia di Natale, 24 dicembre, stop al provvedimento di circolazione a targhe alterne. Il sindaco Diego Cammarata, oggi pomeriggio, ha firmato l'ordinanza che sancisce la sospensione per quattro giorni, considerato che il sabato e la domenica comunque è possibile circolare. Dal 29 dicembre si riprenderà regolarmente con la circolazione a targhe alterne così come fatto finora, esclusi sabato, domenica e festivi.

Pro memoria. Il 24 novembre scorso ha preso il via il provvedimento di limitazione della circolazione veicolare necessario per tutelare la qualità dell'aria e la salute dei cittadini e che prevede la circolazione con targhe alterne dal lunedì al venerdì in alcune vie della città. L'ordinanza prevede che nei giorni dispari del calendario possano circolare veicoli con ultimo numero di targa dispari e negli altri quelli con ultimo numero di targa pari.

La zona interessata al provvedimento è quella compresa tra: piazza Giulio Cesare, corso Tukory, piazza San Francesco Saverio, via Forlanini, via Cadorna, prosecuzione della via Albergheria in adiacenza all'ingresso principale dell'ospedale Di Cristina, piazza Porta Montalto, via dei Benedettini, corso Re Ruggero, piazza Indipendenza, corso Calatafimi, corso Vittorio Emanuele, via Matteo Bonello, via Papireto, corso Finocchiaro Aprile, piazza Sacro Cuore, piazza Principe di Camporeale, via Serradifalco, piazza Ottavio Ziino, piazza Malaspina, via Principe di Palagonia, piazza Armstrong, via Liszt, via Zappalà, viale Lazio, via Restivo, via De Gasperi, piazza Giovanni Paolo II, via Cassarà, viale del Fante, piazza Leoni, piazza Don Bosco, via Sampolo, piazza Caponnetto (limitatamente al ramo che unisce via Scampolo al Piano dell'Ucciardone), via Piano dell'Ucciardone, via Crispi, via Cala, Foro Umberto I, via Lincoln, piazza Giulio Cesare. Il perimetro dell'area in cui sono in vigore le limitazioni è percorribile.

La circolazione è sempre permessa ad autoveicoli alimentati a metano o a gpl (in regola con il controllo dei gas di scarico), ibridi o elettrici.

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16/12/2008

Ordine ing.: PM10 in crescita nelle periferie.

POLVERI SOTTILI A PALERMO, DATI IN CRESCITA IN PERIFERIA
DA RIVEDERE LA COLLOCAZIONE DELLE CENTRALINE DI RILEVAMENTO
I dati in un rapporto curato dall’Ordine degli ingegneri

ong.jpgPalermo è la città in Italia con il maggior numero di centraline attive per il rilevamento delle polveri sottili: nove, a fronte delle quattro di Roma e delle due di Milano. Ma solo due (piazza Giulio Cesare e piazza Castelnuovo) rientrano nelle zone a traffico limitato o generalmente interessate dagli altri provvedimenti restrittivi da parte dell’amministrazione comunale. Inoltre va rivista anche la collocazione di alcune delle centraline di rilevamento (piazza Unità d’Italia, piazza Castelnuovo, via Belgio, via Di Blasi, piazza Indipendenza, piazza Giulio Cesare): sono troppo vicine ad alberi imponenti che possono influenzare le misurazioni delle polveri sottili. Il fogliame, infatti, costituisce una barriera alle PM10 che si depositano su di esso per poi essere cedute nei giorni di maggiore intensità di vento. Dunque è buona norma che le misurazioni avvengano in spazi liberi, lontane da alberi.

Sono questi alcuni dei dati contenuti nel “Rapporto sulla qualità dell’aria a Palermo”, curato dall’ingegnere Aldo Bertuglia per conto dell’Ordine degli ingegneri della provincia di Palermo, e presentato oggi nel corso del convegno “Il termovalorizzatore nel giardino di casa mia?”, organizzato dall’Ordine degli Ingegneri, dall’Orsa e dalla Facoltà d’Ingegneria di Palermo.
Dall’analisi dei dati viene fuori che i valori sono più sovente superati nelle centraline periferiche al di fuori delle Ztl piuttosto che in quelle che si trovano all’interno delle aree del centro cittadino. Questo dimostra che i provvedimenti restrittivi della circolazione nelle zone centrali non risolve il problema ed anzi lo aggrava, determinando una concentrazione maggiore nelle arterie periferiche o perimetrali. Basta guardare i dati dei mesi di gennaio e febbraio di quest’anno, per osservare come i valori limite del particolato siano stati superati per 25 volte, anche in presenza di zone blu, Ztl e targhe alterne.

Il dossier analizza poi tre aspetti considerati i maggiori responsabili della produzione di polveri sottili.

1) Il traffico. Considerato non sempre giustamente capro espiatorio da parte dell’amministrazione comunale. È fondamentale la realizzazione di un piano traffico mirato a risolvere i problemi reali. Privilegiamo la tesi di un’area centrale riservata esclusivamente ai pedoni. La politica di sclerotizzazione del Comune, che nella stessa strada a doppio senso propone di far circolare autobus, automobili, moto, biciclette deve essere rivisitata. Riteniamo che basterebbe dedicare l’asse tra piazza Vittorio Veneto e piazza Giulio Cesare esclusivamente al traffico dei mezzi pubblici per creare, di fatto, una metropolitana di superficie su gomma che da subito potrebbe risolvere il problema di accesso al centro.

2) Attività del porto. Tra gennaio e settembre 2008 sono transitate dal porto di Palermo 5.100 navi gran parte delle quali, per l’intera durata della sosta in banchina non spegne mai i motori per consentire le attività di bordo. Se si considera il traffico portuale è evidente il contributo dato all’inquinamento atmosferico e basta guardare gli edifici di via Crispi per averne una dimostrazione. Marsiglia ha vincolato l’accesso delle navi nel proprio porto alla certificazione che i carburanti abbiano un contenuto di SO2 minore di alcuni limiti fissati a livello europeo.

3) Riscaldamento domestico. La maggior parte del riscaldamento domestico, a Palermo, è ancora oggi prodotto da caldaie a gasolio. È necessario per questo avviare una politica di controllo sulle emissioni inquinanti di queste caldaie obsolete. Da un recente studio condotto a Bologna è venuto fuori che, dal punto di vista delle emissioni di sostanze inquinanti, un’ora di funzionamento di una caldaia a gasolio, equivale a 250 vetture in movimento per la stessa durata di tempo. E che 800 condomini che tengono il riscaldamento acceso per 12 ore, producono la stessa quantità di smog di 2,4 milioni di veicoli circolanti per le stesse 12 ore.

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