28/04/2011
IL SOGNO DI IPAZIA al Teatro Libero
Andrà in scena giovedì 28 aprile, con repliche sino a sabato 30, alle ore 21.15 lo spettacolo "Il SOGNO D'IPAZIA", testo di Massimo Vincenzi, con Francesca Bianco, regia a cura di Carlo Emilio Lerici.
Una produzione Diritto e Rovescio in collaborazione con il Teatro Belli di Roma e Opere Festival 2009, che ha ottenuto grande successo, collezionando oltre settanta recite in tutta Italia, diventando presto un piccolo "caso" nel panorama nazionale.
"Immaginate un tempo quando il più importante matematico vivente era una donna, peraltro una donna molto attraente, e una donna che era contemporaneamente il migliore astronomo del mondo di allora. Immaginate che abbia condotto la sua vita ed il suo lavoro professionale in una città così turbolenta e problematica come sono oggi Beirut o Baghdad. Immaginate che questa donna matematica abbia raggiunto la fama non solo nel suo campo specialistico, ma anche come filosofo e pensatore religioso, capace di attrarre un largo numero di seguaci. Immaginate lei come una vergine martire ma non per la sua Cristianità, ma da parte dei Cristiani perché non era una di loro. E immaginate che il colpevole della sua morte sia stato accolto tra i santi più onorati e significativi della Cristianità. Non avremmo dovuto sentirne parlare? Non sarebbe dovuto succedere che in ogni libreria fosse stato possibile comprare una sua biografia? La sua vita non avrebbe dovuto essere nota a tutti? Potreste pensare che avrebbe dovuto essere così, ma così non è stato."
La figura di Ipazia, dopo essere stata cancellata dalla storia per mille e seicento anni, è tornata prepotentemente alla ribalta grazie anche al film di Alejandro Amenabar "Agorà", che ha suscitato un grande dibattito a tutti i livelli e che ha trovato ampia eco sui principali media nazionali.
La sua vita e la sua tragica fine ci lasciano un messaggio di così grande attualità e modernità da trasformarla in vero simbolo ed esempio per gli anni a venire. Con la speranza che alla fine Ipazia ritrovi la sua giusta collocazione nella storia.
Lo spettacolo racconta l'ultimo giorno di Ipazia. Dal suo risveglio al mattino, seguito dall'uscita di casa per recarsi alla sua scuola, sino all'aggressione e alla morte. La narrazione è intervallata dal ricordo di una delle imprese "disperate" tentate dalla protagonista: salvare la biblioteca di Alessandria.
Impresa che abbiamo preso come simbolo della sua intera vita A questo ricordo si alterna la voce sempre più veemente, e progressivamente più violenta, dell'autorità politica e religiosa. Partendo dal primo editto di Teodosio del 380 d.c. per arrivare ai veri e propri anatemi del vescovo Cirillo.
Per la parte relativa ad Ipazia la narrazione, pur fedele alla documentazione storica, è stata in gran parte liberamente reinventata. Per la parte relativa all'autorità politica i testi sono tratti dai quattro editti teodosiani. Per la parte relativa al vescovo Cirillo sono stati utilizzati frammenti dei suoi discorsi liberamente riadattati, tenendo come guida le testimonianze storiche che ci sono arrivate.
Se ragione e fede costituiscono i due binari paralleli lungo i quali si è mossa la storia dell'Occidente negli ultimi duemila anni, l'episodio più emblematico della contrapposizione fra queste due ideologie accadde nel marzo del 415, con l'assassinio di Ipazia (Alessandria d'Egitto circa 370 - 415 d.c.) detta "la musa" o "la filosofa".
Il contesto storico in cui l'avvenimento ebbe luogo è il periodo in cui il cristianesimo effettuò una mutazione genetica, cessando di essere perseguitato con l'editto di Costantino nel 313, diventando religione di stato con l'editto di Teodosio nel 380, e iniziando a sua volta a perseguitare nel 392, quando furono distrutti i templi greci e bruciati i libri "pagani".
Gli avvenimenti ad Alessandria precipitarono a partire dal 412, quando divenne patriarca il fondamentalista Cirillo (proclamato Santo e Dottore della Chiesa nel 1882).
In soli tre anni, servendosi di un braccio armato costituito da monaci combattenti, sparse il terrore nella città. Ma la sua vera vittima sacrificale fu Ipazia, il personaggio culturale più noto della città.
Figlia di Teone, rettore dell'università di Alessandria e famoso matematico egli stesso, Ipazia e suo padre sono passati alla storia scientifica per i loro commenti ai classici greci: si devono a loro le edizioni delle opere di Euclide, Archimede e Diofanto.
In un mondo che ancora oggi è quasi esclusivamente maschile, Ipazia viene ricordata come la prima matematica della storia: l'analogo di Saffo per la poesia, o Aspasia per la filosofia. Anzi, fu la sola matematica per più di un millennio: per trovarne altre bisognerà attendere il Settecento. Ma Ipazia fu anche l'inventrice dell'astrolabio, del planisfero e dell'idroscopio, oltre che la principale esponente alessandrina della scuola neoplatonica.
Le sue opere sono andate perdute. Le uniche notizie su di lei ci vengono dalle lettere di Sinesio di Cirene: l'allievo prediletto.
Il razionalismo di Ipazia, che non si sposò mai a un uomo perché diceva di essere già «sposata alla verità», costituiva un controaltare troppo evidente al fanatismo di Cirillo.
Uno dei due doveva soccombere e non poteva che essere Ipazia.
Aggredita per strada, Ipazia fu scarnificata con conchiglie affilate, smembrata e bruciata. Il governatore Oreste denunciò il fatto a Roma, ma Cirillo dichiarò che Ipazia era sana e salva ad Atene. Dopo un'inchiesta, il caso venne archiviato «per mancanza di testimoni».
Info e prenotazioni allo 0916174040. Biglietti: Intero €15, ridotto under25 €10.
IL SOGNO DI IPAZIA
di Massimo Vincenzi
con Francesca Bianco
voce fuori campo di Stefano Molinari
musiche di Francesco Verdinelli
regia di Carlo Emilio Lerici
produzione Diritto & Rovescio
in collaborazione con Teatro Belli e Opere Festival 2009
TEATRO LIBERO INCONTROAZIONE
stabile d'innovazione della sicilia
Salita Partanna, 4
PALERMO
Tel +39 0916174040
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10/04/2011
Al Teatro Libero: L'ALBERO DI LIMONI
da giovedì 14 a sabato 16 aprile, ore 21.15
L'ALBERO DI LIMONI
nei frammenti l'intero
Idea e coreografia Salvatore Romania e Laura Odierna
con Valeria Ferrante, Adriana Coletta, Claudia Bertuccelli,
Fernando Roldan Ferrer e Salvatore Romania.
Petranura Danza/CZD - Lentini (Sr)
Andrà in scena giovedì 14 aprile alle ore 21.15, con repliche venerdì 15 e sabato 16, "L'ALBERO DI LIMONI" ideazione coreografica di Salvatore Romania e Laura Odierna, con Valeria Ferrante, Adriana Coletta, Claudia Bertuccelli, Fernando Roldan Ferrer e Salvatore Romania. Produzione compagnia Petranura Danza/CZD di Lentini. Lo spettacolo è stato selezionato nel corso della rassegna di primavera "Presente/Futuro 2010", dedicata alle giovani compagnie under38 del panorama nazionale.
L'influenza di Pitrè, specificatamente di un brano tratto da "Usi e Costumi", e uno studio sulla gestualità e sulla comunicatività tutta siciliana, sono i punti di partenza del lavoro della compagnia Petranura Danza di Lentini. «I luoghi dell'immaginario - afferma Salvatore Romania - alimentano paure quando sconfinano nella realtà: paura di non essere compresi, di non essere all'altezza del ruolo che le circostanze ci assegnano; paralizzando, così, la capacità naturale di esprimersi. La poesia, grande mediatrice tra sogno e realtà, assume nel nostro progetto un carattere risolutivo: una carezza, una parola sussurrata all'orecchio fanno intuire la straordinaria diversità dei simili che ci rende unici. Una unicità che diventa tale solo decentrando l'attenzione dall'ego per immergerla nell'altro.»
Lo sviluppo della performance non segue una linea didascalica, né cronologica. Salvatore Romania e Laura Odierna hanno immaginato di guardare il vissuto attraverso l'obiettivo di una videocamera, inquadrando l'intero per poi metterne a fuoco singoli frammenti e si sono interrogati: "uno scampolo, un rimasuglio, un frammento insomma, è un pezzettino che rinvia ad un intero? Parole e pensieri frammentati, frammenti di gesti, frammenti percettivi, frammenti d'azione, di memoria... non compongono e rimandano ad un intero?"
Così la gestualità tipica dei siciliani è insieme frammento, forma di comunicazione e caratteristica della loro cultura, tipica di un popolo che non ama sprecare parole.
Un lavoro che si esprime a partire da suggestioni, colori, sapori metaforici della sicilia, non cedendo all'oleografia, ma accentuandone sarcasmi, ironiche visione, e soprattutto libertà nel gesto e nel segno coreografico. Non lesinando in provocazioni sempre però giocate con estrema raffinatezza e leggerezza, anche nel paradossale coinvolgimento, frammentario di un pubblico, che si lascia affabulare dalla forza dell'insieme, dell'intero appunto.
Ma la suggestione più letteraria del lavoro coreografico, sottolinea Salvatore Romania è in un frammento del testo di Pitrè, "Usi e Costumi", dove l'autore siciliano parla espressamente del discorso, e della propensione dei siciliani verso una particolare virtù, «quella di fare interi discorsi senza parlare».
PETRANURA DANZA / A:C. MEGAKLES
Megakles Ballet fondato nel 1997 da Laura Odierna e Salvatore Romania, genera al suo interno un gruppo di lavoro denominato "Petranura danza". Nel 2008 presenta "Installazione", coprodotto con CZD, a UVA grapes Catania Contemporary Dance Festival Organizzato dal Teatro Massimo Bellini in collaborazione con Scenario Pubblico.
Nel 2009 partecipa alla stagione del cartellone di Scenario Pubblico presentando "L'albero di limoni" coprodotto con CZD.Nel dicembre 2009 la compagnia viene selezionata per partecipare al GALA WDA (World Dance Alliance Europe) Progetto internazionale "AAA CERCASI COREOGRAFI" svoltosi il 26 febbraio 2010 a Firenze, DANZA IN FIERA, vincendo il primo premio come migliore coreografia. Ai coreografi S. Romania e L. Odierna viene assegnata una residenza di tre settimane, per la creazione di un nuovo lavoro coreografico che debutterà nel luglio 2010 al Tsyoing theatre (Taiwan). pEtrAnUrA, tratto dal vocabolario siciliano (Pietra nuda) è il nome che abbiamo voluto dare al nostro gruppo di lavoro. Simbolicamente evoca l'azione magmatica del vulcano Etna, forza spaventosamente distruttrice ma al contempo straordinariamente generatrice, capace di donare nuova "Petranura", di cambiare e di rinnovare continuamente il suo aspetto.
Laura Odierna e Salvatore Romania collaborano da alcuni anni alla ricerca del movimento come espressione dinamico-comunicativa, non limitandosi alla sola creazione tecnica della coreografia, ma ricercando all'interno dalla stessa quotidianità quanto può essere necessario allo svolgimento narrativo di una performance. A tal riguardo hanno collaborato con diverse realtà sceniche, partendo dalla danza contemporanea contaminandosi poi con il teatro di strada, tradizionale e d'avanguardia. Socialmente impegnati nella diffusione della danza contemporanea, i due coreografi amano trattare dell'indicibile forza di evocazione del linguaggio del corpo, motivo per cui i tratti che caratterizzano il loro lavoro sono precisi, esigenti, ma anche ardenti, con un corpo manipolato, gettato al suolo, accarezzato, vissuto in ogni particolare, mai avulso dal contesto scenografico di sottile importanza evocativa ed impatto emotivo. Tra i progetti più significativi presentati in prestigiosi festival: "l'isola" Atena Summer Festival (Grecia); "Baroccando"Festival internazionale del Barocco Città Di Militello; "Gioco-co" Rassegna Coreografica Danzaria , Teatro Giuditta Pasta di Saronno.
TEATRO LIBERO INCONTROAZIONE
stabile d'innovazione della sicilia
Salita Partanna, 4 PALERMO
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07/04/2011
Coppelia AL TEATRO LIBERO INCONTROAZIONE
In sostituzione dello spettacolo "LUPI, MURI e MARMELLATE" andrà in scena domenica 10 aprile alle ore 17, con replica alle ore 19, lo spettacolo COPPELIA, di e con Giulia Zeeti, produzione di Fontemaggiore, stabile d'innovazione di Perugia. Lo spettacolo chiude la stagione domenicale rivolta alle famiglie "Un'isola di Teatro" della 43a stagione del Teatro Libero di Palermo.
Il misterioso dottor Coppelius, avvolto da un nero mantello, gli occhi coperti da tanti occhiali, ha lavorato giorno e notte per costruire Coppelia, bambola così perfetta da sembrare vera. Ma alla bella creatura manca qualcosa... la vita.
Coppelius decide allora di attirare nella propria bottega di giocattoli Franz, ragazzo ingenuo e scanzonato, per farlo cadere in un incantesimo con cui darà la vita alla sua bambola preferita. Per riuscire nel suo intento, dona al giovane un cannocchiale magico. Guardandovi dentro, Franz scorge Coppelia, e credendola una vera fanciulla se ne innamora, trascurando così la precedente promessa fatta a Swanilda. Ma la ragazza trova la chiave della bottega di Coppelius, vi entra e scopre....
Attraverso proiezioni di immagini fisse e in movimento messe a punto da una lanterna magica d'epoca, il tintinnio di chiavi e campanelli, giochi di luce, sottili sagomine colorate, marionette e vecchi giocattoli, lo spettatore si perde nel magico mondo di Coppelius, per scoprirne la storia, ancora oggi rappresentata sotto forma di balletto e tratta dal racconto "L'uomo della sabbia" di Hoffmann.
Una storia che racconta il potere e il fascino dell'illusione, la continua ricerca della perfezione, ma anche il coraggio dell'amore che affronta il buio, per aprire gli occhi a chi vi si era perso.
Info e biglietti allo 0916174040. Biglietto Intero €12, ridotto under 25 €8.
domenica 10 aprile, ore 17 e 19, Coppelia, regia e con Giulia Zeetti, tecnico di scena Pino Bernabei, oggetti di scena Museo del Giocattolo, Ramazzano le Pulci (Pg), Fontemaggiore/Perugia
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01/04/2011
Yousif Jaralla narra le fatasmagorie dell'AEtnamico
Tra Iraq e Sicilia, e ancora una volta tra tradizione della cultura orale e innovazione dei linguaggi, si articolano i racconti sonori di AEtnamico, che Yousif Jaralla e il piccolo ensemble di Curva Minore formato da Alessandro Librio (violino, viola) e Lelio Giannetto (contrabbasso parlante), narreranno al pubblico di Contemporary Sounds 2011 per il penultimo appuntamento con Il fiato/Il suono - temi e ipotesi sul Mediterraneo in programma per il 2 aprile alle 21:15 presso il Museo Internazionale delle Marionette "A. Pasqualino".
AEtnamico è uno spettacolo che mette insieme due linguaggi espressivi che fin dalle origini si sono spesso trovate affiancate: la musica e la letteratura della narrazione. Le composizioni musicali originali ora si alternano alla voce narrante, ora costituiscono tessitura sonora che trama una sorta di tappeto volante insieme al suono della voce e del tamburo sufi. Aetnamico è un omaggio al vulcano siciliano, proiettato in dimensione fantascientifica, raccontato da uno dei più grandi rappresentanti della tradizione persiana della narrazione.
Yousif Latif Jaralla, nato a Bagdad e trasferitosi in Sicilia più di venti anni fa, è infatti originale erede di quella tradizione orale dell'Oriente di cui sono figlie quelle magiche e sognanti atmosfere che sono l'anima stessa dei racconti delle Mille e una notte.
E del mito orientale dell'Etna, che in terra di Sicilia rappresenta una realtà/leggenda e in cui anticamente venne identificata la porta stessa degli Inferi, attraversando la quale Kore determinava l'alternarsi delle stagioni, Yousif, insieme al giovane virtuoso violinista e violista Alessandro Librio e al visionario contrabbasso parlante di Lelio Giannetto, ci racconterà del vulcano che erutta gemme di fuoco, generando angeli e demoni che trasformano l'Isola in un vortice fantasmagorico di luci e di scintille che si staccano dal tessuto nero del buio nella interminabile energia di una lotta infinita.
Nessuno vince, però, perché non c'è niente da vincere, ma c'è da vivere: per vivere c'è bisogno di lottare, ma anche di sognare. Il piccolo ensemble di Curva minore ci condurrà nel sogno dell'immaginazione, dove storie di suoni e di parole ci sapranno in/cantare trasportandoci nel mito di una realtà che ci appartiene... da lontano e da vicino
Realizzato in collaborazione con l'Associazione Musicale Partenia e con l'Associazione "Il sogno di un uomo ridicolo", il concerto sarà replicato a Messina presso la Chiesa di S. Tommaso Apostolo il Vecchio (8 aprile) e a San Cataldo (CL) presso il Piccolo Teatro Giancarlo Curto (15 aprile).
Ingresso € 8 intero € 5 ridotto studenti e amici del Goethe-Institut INFO: 329.3152030 - curvaminore@tiscali.it - www.curvaminore.org
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23/03/2011
Massimo: Cenerentola.com dal 23 al 29 marzo in prima assoluta
Il Teatro Massimo di Palermo presenta una nuova opera in prima assoluta dedicata ai più giovani: Cenerentola.com Lucio Gregoretti e Nicola Sani mettono in musica una versione contemporanea della storia di Cenerentola elaborata da Albertina Archibugi
Palermo, Teatro Massimo 23 - 29 marzo
Nel 2011 il percorso ideato dal Teatro Massimo per il pubblico dei più giovani, quello degli studenti, ma anche dei bambini si amplia: "La Scuola va al Massimo" cresce senza sosta da quasi cinque anni ed è diventata una vera e propria rassegna parallela agli spettacoli tradizionali della stagione di opere e concerti, che coinvolge in teatro moltissimi giovani dai 10 ai 18 anni non solo grazie alla collaborazione con le scuole, ma attraverso sempre nuove occasioni per frequentare il teatro con gli amici e le famiglie.
Nel programma 2011 è nato ad esempio un ciclo denominato "Andiamo al Massimo" che comprende quattro delle opere in cartellone (La Gioconda, The Greek Passion, Tosca e Carmen) presentate però in una versione ridotta e condotta da un narratore - l'esperto Bruno Stori - che ne spiega i numeri musicali e le svolte drammaturgiche.
Ci sono poi le novità, opere liriche commissionate appositamente dal Massimo su soggetti che hanno affinità con la quotidianità degli spettatori spesso coinvolti anche come interpreti o nella preparazione delle stesse.
Dopo "Alice", opera del 2010 ispirata al celebre romanzo di Carroll che aveva il suo paese delle meraviglie fra le strade di Palermo; fra qualche giorno sarà la volta di una Cenerentola contemporanea, Cinderella, detta Cindy adolescente di origini indiane che vive a Palermo lavorando come cameriera e che realizzerà i propri sogni attraverso internet, vincendo un importante concorso letterario internazionale.
"La nostra Cenerentola" - spiega il regista e costumista dello spettacolo Francesco Esposito - "cerca la sua identità usando la tecnologia che accompagna la vita quotidiana di tanti giovani: Ipod, Ipad, computer, Facebook, internet... senza però perdere di vista anche il lato poetico della vita, cercando la consapevolezza del tempo che passa e il gusto del piacere anche in un'epoca "mordi-e-fuggi" come la nostra, nella quale è ambientata l'opera".
Cenerentola.com è una rivisitazione della celebre favola di Cenerentola ambientata ai nostri giorni. Ma non si tratta di un semplice adattamento della storia che tutti conoscono trasposta nel mondo di oggi, è invece una vera rilettura della vicenda calata in situazioni ispirate all'attuale quotidianità dei più giovani. Internet, i social network, le difficoltà di comunicazione, i problemi d'integrazione tra culture diverse e lontane, le difficoltà di una famiglia, una protagonista che viene da un paese lontano (portando con sé altre culture, altre musiche, immagini e storie, legata a un mondo di povertà ma anche un forte desiderio di riscatto. La nostra Cinderella è una ragazza proveniente dall'India, che viene assunta come cameriera (ma si troverà piuttosto a fare da "ghost writer") nella casa di Don Profondo, ricco e famoso editore trasferitosi da New York a Palermo.
L'opera racconta anche la storia di una bambina ricca, Anastasia, figlia di Don Profondo e di una mamma capricciosa, Jelena, eccentrica signora di origine russa, che decide di lasciare la famiglia per trasferirsi a Parigi dove cominciare una vita più consona ai suoi desideri e ambizioni. Sempre stimolata dal padre con buone letture, Anastasia è destinata a diventare una grande scrittrice di best seller: è il padre stesso a fornirle gli spunti mandandole a casa giovanotti e spasimanti belli e brillanti per corteggiarla, e facendoli poi allontanare a sua insaputa. Da ogni delusione d'amore Anastasia ricavava intensi racconti. Così, fra sogni, desideri, passioni generazionali, viaggi della fantasia attraverso internet e la multimedialità, piccole storie d'amore vissute a metà, intrighi e nostalgia di terre lontane, si sviluppa una storia avvincente che accompagna i ragazzi coi caratteri di una vera e propria opera lirica.
Cinderella e Anastasia diventeranno inseparabili amiche e complici, ma sarà solo Cinderella a rivelarsi una grande scrittrice, grazie al suo innato talento e al mondo poetico che porta con sé. Al premio internazionale di letteratura, una pen drive dimenticata (metafora della celebre scarpetta) rivelerà a tutti, tra lo stupore generale, che è Cinderella, non Anastasia, la nuova, grande scrittrice. Sarà quindi lei a diventare ricca, tornando celebre in India, giusto in tempo per entrare nella fiorente fabbrica dei sogni di Bollywood e permettere a tanti poveri ragazzi di studiare e di avere un futuro.
Cenerentola.com debutterà il 23 marzo 2011: è una nuova opera in prima assoluta commissionata dal Teatro Massimo ai compositori Lucio Gregoretti e Nicola Sani (coppia di compositori che ha già realizzato altri due titoli per ragazzi, Una favola per caso e Il gioco dei mostri) e alla scrittrice Albertina Archibugi, esperta di teatro per ragazzi e abituale collaboratrice dei due musicisti. Sono in programma 5 recite al mattino per il coinvolgimento delle scuole (già tutte esaurite) e due recite nel fine settimana: sabato 26 marzo alle ore 17.30 e domenica 27 marzo alle ore 11.30 per il progetto "Insieme a teatro" finalizzato al coinvolgimento in un medesimo spettacolo di adulti e bambini, per incentivare il pubblico più tradizionale a frequentare il Teatro con figli e nipoti.
Le scene - fra il modo digitale e quello delle favole - sono realizzate da Mauro Tinti, l'Orchestra e il Coro di Voci bianche sono diretti per l'occasione da Giovanni Di Stefano.
Le coreografie per i Giovani Danzatori del Teatro Massimo sono di Luigi Neri.
Le luci di Fabio Rossi.
Ricco di star il cast vocale con Bruno Praticò nel ruolo di Don Profondo (editore padre di Anastasia), Daniela Mazzucato in quello di Jelena (aristocratica russa madre di Anastasia), Sylwia Krysiek e Beatriz Diaz in alternanza come Cinderella, Anita Venturi come Anastasia, Attilio Fontana sarà Eraldo (collaboratore di Don Profondo), Stefano Consolini e Giovanni Bellavia rispettivamente i due giurati del concorso letterario Edoardo e Orlando che sarà vinto da Cinderella.
Costo dei biglietti: da euro 4 (studenti), euro 10 (adulti) in vendita presso il botteghino del Teatro (aperto da martedì a domenica ore 10 - 15, tel. 0916053580 / fax 091322949 / biglietteria@teatromassimo.it), sul sito www.teatromassimo.it o nelle prevendite autorizzate in tutta Italia del circuito Amit-Vivaticket.
Informazioni e prevendita 800 907080 (tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 17).
Teatro Massimo - piazza Verdi 1 - 90138 Palermo.
Le scuole interessate al progetto possono rivolgersi all'Ufficio preposto del Teatro Massimo: tel. 0916053267 - fax 0916053342 scuole@teatromassimo.it
Per le recite del 26 e 27 marzo è in corso la promozione SPECIALE FAMIGLIE: ingresso gratuito, sino ad esaurimento dei posti disponibili, per i giovani fino a 16 anni accompagnati da due adulti.
Segui il Teatro Massimo su Facebook, Twitter e Youtube.
La Scuola va al Massimo è una iniziativa realizzata in collaborazione con il Ministero dell'istruzione, dell'Università e della Ricerca Scientifica - Ufficio Scolastico Provinciale di Palermo e l'Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Palermo.
Per ulteriori informazioni e fotografie, utilizzare l'indirizzo email: stampa@teatromassimo.it oppure tel. 0916053206 (Floriana Tessitore).
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22/03/2011
Arriva a Catania e Palermo Alice, il musical
Alice nel Paese delle Meraviglie - Il musical porta in scena la favola nel suo aspetto più onirico e fiabesco: quello dell'immaginario dei bambini.
Al pubblico verrà offerta la possibilità di ritrovare la poesia del mondo infantile e nel contempo di confrontarsi con i significati simbolici e reconditi della fiaba. Alice nel Paese delle Meraviglie - Il musical è un family show pronto a coinvolgere ed emozionare grandi e piccoli rendendoli parte di un'avventura che difficilmente potranno dimenticare.
La sceneggiatura, impreziosita dalla genialità del regista Christian Ginepro, è frutto della rielaborazione dei famosi romanzi di Lewis Carrol "Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie" e "Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò".
Componente fondamentale dello spettacolo è la grande creatività espressa in tutti gli aspetti artistici: suggestioni di luci e colori, scenografie incantevoli, costumi spettacolari ed effetti visivi di notevole impatto. Attraverso i cambi di scena allo spettatore sembrerà di sfogliare un libro di favole.
Divertimento e paura, dubbi e certezze, balli e canzoni si alterneranno in una serie di situazioni in cui realtà e sogno sono i protagonisti. Oltre al Mago Casanova, che interpreta il Cappellaio Matto, sul palco ci sarà un cast di professionisti: Roberta Faccani (ex Matia Bazar) sarà la Regina di Cuori, Gabriele Foschi il Coniglio Bianco, Laura Galigani interpreterà Alice grande, Marco D'Alberti vestirà i panni del Bruco, Diego Casalis e Nicola Ciulla saranno Priccio e Sticcio e Angelica Cinquantini (interpreta Matilde nella serie I Cesaroni), Elena Idini, Zoe Nochi e Mariliana Petruzzi saranno Alice piccola.Alice è una produzione tutta italiana che ha già collezionato 18.000 presenze.
Diretto da Christian Ginepro, lo spettacolo trasporta bambini e adulti in un viaggio magico attraverso i due racconti di Lewis Carroll Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie e Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò, rielaborati in maniera inedita dal regista, e poi musicati da Giovanni Maria Lori. E se i panni del Cappellaio Matto calzano a pennello al mago Antonio Casanova, gli effetti speciali 'vocali' spettano a Roberta Faccani, ex leader dei Matia Bazar, impegnata nel ruolo della Regina di Cuori. "Un personaggio - racconta Roberta - modellato sulla mia personalità e cucito sulle mie caratteristiche vocali, bello da interpretare perché ha varie dinamiche del comportamento: a volte giocoso, avolte ironico, a volte folle o drammatico''. Il musical, spiega la cantante, si discosta tanto dal film animato di Walt Disney, quanto dal più recente lavoro di Tim Burton: "La nostra è una rivisitazione meno gotica rispetto a quella di Burton e meno idilliaca del cartone. Prevale invece l'ironia e vengono ricalcate delle dinamiche più moderne, nelle quali tutti possono riconoscersi'.
SINOSSI
Nel Regno del Paese delle Meraviglie è cambiato tutto da quando la Regina di Cuori ha sconfitto la Regina Bianca. Nel giorno della sua incoronazione sta dettando le sue regole: Ordine, Disciplina e Razionalità. Nessuno le potrà mai mettere in discussione. A sconvolgere i suoi piani arriverà una bimba con tutta la sua innocenza e fanciullezza: ALICE.
Ma come è arrivata Alice nel Paese delle Meraviglie? Semplice: INSEGUENDO UN CONIGLIO BIANCO! Nel suo viaggio incontrerà tanti personaggi, alcuni un po' matti, altri divertenti e simpatici, altri misteriosi e particolari: il Cappellaio Matto, il Brucaliffo, lo Stregatto, Priccio e Sticcio. In questo mondo fatto di colori, immagini, giardini e tante meraviglie, tutti questi personaggi, ma soprattutto Alice, ci insegneranno che è bello potere restare bambini e riuscire a guardare il mondo e tutte le sue follie con ironia e semplicità.
CHRISTIAN GINEPRO
Regista e adattatore di "ROBIN HOOD - il Musical" con Manuel Frattini; attore di successo di serie tv come "Crimini 2" (2010, Raidue), "Boris 3" (2010, FoxTv), "Tutti per Bruno" (2010, Canale 5) e tanti altri. Ha recitato a teatro , nel ruolo di attore protagonista, negli spettacoli "Vacanze Romane" (di P. Garinei), "Taxi A Due Piazze" (di G. Proietti), "Cabaret" e "Il Giorno Della Tartaruga" (di S. Marconi), "Promesse Promesse" (di J.Dorelli), "Stanno Suonando La Nostra Canzone" (di G. Proietti) e tanti altri. Vincitore dei premi: "Premio della Critica 2007" come Rivelazione dell'anno, "Premio Personalità Europea 2006", "Premio Massimini 2005", "Premio IMTA 2004".
Biglietti CATANIA - Teatro Metropolitan
ALICE il Musical: mercoledì 23 marzo alle 17 al Teatro Metropolitan di Catania, venerdì 25 marzo, sia alle 16,30 che alle 21 al Teatro Dante di Palermo
Euro 35,50 euro (poltronissima), 28,50 (poltrona) e 23,50 (distinti)
Ridotti under 12: euro 31,50 (poltronissima), 24,50 (poltrona) e 19,50 (distinti)
Biglietti PALERMO - Teatro Dante
Euro 34,50 (platea), 30 (galleria)
Ridotto under 12: 26,50 (solo poltronissima)
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20/03/2011
Opera dei Pupi: ORLANDO LIBERA ANGELICA al Teatro Mancuso
Con il patrocinio della REGIONE SICILIANA
ASSESSORATO REGIONALE DEL TURISMO DELLO SPORT E DELLO SPETTACOLO
DIPARTIMENTO DEL TURISMO DELLO SPORT E DELLO SPETTACOLO
LA STORICA COMPAGNIA DI PUPARI DIRETTA DA ENZO MANCUSO PRESENTA:
ORLANDO LIBERA ANGELICA
Orlando nottetempo decide di partire per andare in cerca della Principessa indiana, Angelica. Dopo varie peripezie ed avventure, il prode paladino libera nel bosco della grande pietra una donna che viene tenuta prigioniera da un gigante: quella fanciulla è proprio Angelica. Insieme decidono di partire in terre indiane...17 - 20 MARZO ore 18,00
Ingresso di 6/4 euro (ridotto bambini).
Per informazione e prenotazioni:
0918146971 - 3475792257(Enzo Mancuso)
Teatro Carlo Magno
via Collegio di Maria al Borgo,17
(alle spalle dell'hotel President - zona Porto di Palermo)
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04/03/2011
Teatro: Sequestro all'italiana al Libero
testo finalista al Premio Riccione per il Teatro 2009
di Michele Santeramo
regia Michele Sinisi
con Vittorio Continelli e Michele Sinisi
scene , luci e costumi Michelangelo Campanale
direttore di scena/tecnico audio- luci Nicola Cambione
suoni a silent place - comunicazione artefatti adp
organizzazione Vincenzo Valla
cura del progetto Antonella Papeo
Teatro Minimo - Terlizzi (Bari)
Teatri Abitati, residenze teatrali in Puglia
in coproduzione con Comune di Andria - in collaborazione con Festival Castel dei Mondi
Debutta giovedì 10 marzo alle ore 21.15, con repliche sino a sabato 12, per la 43a stagione del Teatro Libero di Palermo, lo spettacolo "sequestro all'italiana", testo di Michele Santeramo, finalista al premio Riccione per il Teatro 2009. La regia è di Michele Sinisi, che lo interpreta con Vittorio Continelli. Le scene, le luci e i costumi sono a cura di Michelangelo Campanale, il tecnico luci-audio è Micola Cambione. Una produzione Teatro Minimo di Terlizzi, Bari.
Pur partendo da un fatto realmente accaduto - scrive Teatro Minimo - Sequestro all'italiana, non tenta una descrizione dell'attualità - troppo veloce perché uno spettacolo teatrale possa starle dietro - bensì cerca di mettere in scena i tipi umani da cui scaturisce questa attualità, sempre diversa nei suoi esiti, ma determinata da vizi antichi. Si può fare qualunque cosa, macchiarsi di qualunque crimine, ma basta poi convocare una televisione, per dire "chiedo scusa" in primo piano. Ve lo ricordate, no? Un uomo entra in una scuola materna e sequestra una classe di bambini perché vuole assolutamente parlare col sindaco. Non ha parlato con lui, ma ha rilasciato un'intervista. Far qualcosa "all'italiana" significa, come ci viene quotidianamente detto, scambiare la furbizia per intelligenza? Far diventare il vizio una virtù? Guardiamo al particolare per tentare uno sguardo sul tutto. Partiamo dal fatto locale per descrivere un comportamento, un bisogno, una necessità, riscontrabili ovunque. Lo spettacolo è la messa in scena di un sequestro. All'italiana però. La coppia di maschi di questa storia ha deciso, ed è stata indotta ad essere protagonista di un fatto di cronaca significativo: tengono in ostaggio una classe in un aula di una scuola. È una farsa. E forse è questo il problema. La scrittura drammaturgica dello spettacolo è interessante soprattutto per la costruzione dei dialoghi, che hanno un ritmo serratissimo, con le battute che quasi si incastrano l'una nell'altra. E colpisce per come traccia il farsesco ritratto di un'epoca attraverso i telefonini che suonano di continuo, un avvocato che tenta di lucrare sulla vicenda, il cugino di un rapitore che raccomanda il figlio, finito tra gli ostaggi. La scena spoglia - una porta gialla, una finestrella sospesa - dà volutamente un senso di vuoto, dove un testo sincopato, recitato con serrata sensibilità rende lo spettacolo una piéce amara, che sembra scorrere leggera, dove tutto è incalzante: tutto è finzione, porsi con disarmata violenza sotto i riflettori in un momento di pausa, di vuoto, come si rivela dopo un'ora concentrata, sorprendente.
Teatro minimo, giovane ed emergente compagnia del panorama della ricerca teatrale italiana, nasce nel 2001 dall'incontro tra Michele Santeramo e Michele Sinisi, che si impongo sulla scena nazionale con Murgia (cartolina di un paesaggio lungo un quarto), segnalazione speciale al premio Scenario nel 2003. Tra le ultime produzioni l'Amleto, con il sostegno di Pontedera Teatro, Fest Teatro e Armunia festival, coprodotto dal Festival Castel dei Mondi come anche Cirano, Il Sogno degli artigiani e Iupiter, un film teatrale su missili e bombe nucleari, progetto INTERREG IIIA " Terre Parlanti: Colloqui tra le terre di Puglia e Grecia". Intensa l'attività di formazione presso diversi teatri come il Teatro Curci di Barletta, il Teatro Kismet di Bari, Pontedera Teatro, Fest Teatro di Sondrio. Attualmente, la compagnia coordina presso la città di Andria il progetto Teatri Abitati, una rete del contemporaneo . Nell'ambito di questo progetto e in coproduzione con il Festival Castel dei Mondi la compagnia ha prodotto Sequestro all'italiana, il cui testo è stato finalista al Premio Riccione per il Teatro 2009 e l' ultimo lavoro Le Scarpe, in coproduzione con la Fondazione Pontedera Teatro e il Festival Castel dei Mondi.
Info e prenotazioni presso il botteghino del Teatro: 0916174040; Biglietti: Intero €15, ridotto under25 €10
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26/02/2011
Alice nel paese delle meraviglie al Teatro Libero
Domenica 27 febbraio, ore 17 e 19 e dal 28 febbraio al 4 marzo ore 10 - Teatro LIBERO
Alice nel paese delle meraviglie
testo di Lelio Lecis - regia di Elisabetta Podda
con Elisabetta Podda, Lea Karen Gramsdorff, Luisanna Ciuti,
Erika Carta, Tiziano Polese, Rosalba Piras, Mattia Murgia e Benedetta Onnis
spazio scenico Lelio Lecis
costumi Marco Nateri
sartoria Patrizia Etzi
direzione tecnica Lele Dentoni
Teatro Akroama - Cagliari
Andrà in scena, debutto nazionale, domenica 27 febbraio alle ore 17, con replica alle ore 19, lo spettacolo ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE, testo di Lelio Lecis, regia di Elisabetta Podda, con la stessa Podda e Lea Karen Gramsdorff, Luisanna Ciuti, Erika Carta, Tiziano Polese, Rosalba Piras, Mattia Murgia e Benedetta Onnis; la direzione tecnica è di Lele Dentoni; spettacolo prodotto dal Teatro Akroama di Cagliari, stabile d'innovazione.
"Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie" è uno dei romanzi più letti del '900, indirizzato al mondo infantile grazie a una scrittura non sense e surreale che ha affascinato non poco anche il mondo degli adulti. La tradizione pone l'origine del racconto in una soleggiata mattina estiva mentre Lewis Carroll (al secolo Charles Lutwidge Dodgson) si trovava in barca sul Tamigi con tre sorelline, Lorina Charlotte Liddell (tredicenne) (Prima nel poemetto iniziale), Alice Pleasance Liddell (di dieci anni) (Secunda), Edith Mary Liddell (di otto anni) (Tertia). Durante questa gita in barca, Carroll raccontò alle bambine una storia, "Le avventure di Alice sottoterra" da egli stesso illustrate. Solo più tardi Carroll decise di pubblicare la storia aggiungendo nuovi personaggi e situazioni e le fece illustrare da John Tenniell e gli diede titolo e forma definitivi, che vedono protagonista Alice, una bambina che seguendo un coniglio bianco, cade in un mondo onirico, sotterraneo e per certi versi assurdo.
Nella sua caccia al coniglio si sussegue una catena di eventi, cade in uno strano tunnel, in fondo al quale trova una stanza piena di porte, tutte piccolissime per passare le quali dovrà rimpicciolire anche lei bevendo il contenuto magico di una bottiglia con su scritto "bevimi" ma per altre vicissitudini non riesce comunque, non trova le chiavi e affranta scoppia in lacrime. Sarà poi la volta degli altri animali. Alice ritroverà il coniglio bianco e la sua casetta, mangia dei pasticcini che la fanno diventare ora enorme ora piccolissima.
La riscrittura di Lecis e la regia di Podda esalta il mondo incantato della storia dove i fiori cantano, gli animali sono compagni di avventure, esasperandone il percorso del sogno, che si sviluppa attraverso associazioni continue che possono apparire assurde (ma non lo sono affatto nella fantasia dei bimbi). Tutto infatti finisce quando Alice si risveglia da un lungo sonno e si dirige a casa per l'ora del tè. La storia presenta anche dei tentativi didattici legati alla figura di insegnante di Lewis Carroll e alla sua capacità di creare immagini; non è un caso che un'altra attività del creatore di Alice è la fotografia, sua grande passione.
Info e prenotazioni allo 0916174040. Botteghino: biglietto intero €12; biglietto ridotto under25 €8.
08:42 Scritto da: pwnews in teatro | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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24/02/2011
ComikFest: arrivano i Turbolenti
Al Teatro Dante di Palermo e direttamente da Colorado cafè, ecco I Turbolenti con "TurboTheatre", regia di Paolo Migone
Terzo appuntamento per il ComikFest, la rassegna palermitana di nuovi comici al Teatro Dante (che la produce con Agave Spettacoli).
Venerdì 25 febbraio alle 21, nel teatro di piazza Lolli, a Palermo, ecco ritornare - dopo il successo di quest'estate in provincia - i Turbolenti, direttamente da Colorado Café, con il nuovo spettacolo che porta la firma del "collega" Paolo Migone. Che, tra l'altro, può raccontare loro il pubblico di Palermo che ha "assaggiato", da comico, poche settimane fa.
Il nuovissimo spettacolo de I Turbolenti, "TurboTheatre", ha debuttato sabato scorso ed è ancora tutto da scoprire: non mancheranno i personaggi più amati dei quattro, grotteschi e surreali. Dopo il successo di "Siamo Poveri di Mezzi", Enzo Polidoro, Gianluca Impastato, Gianluca Fubelli "Scintilla" e Stefano Vogogna proporranno ancora le loro divertenti incursioni corali: la "boys band", i litigiosi rugbisti, gli improbabili risolutori di casi alla C.S.I, i Turbotubbies, gli imprevedibili ed estrosi pupazzi che affrontano i piccoli problemi della vita di tutti i giorni con la spensieratezza dei bambini e la furbizia degli adulti.
Non mancheranno i personaggi individuali, tra cui il noto sommelier Chicco d'Oliva, che dispensa consigli e suggerimenti sul vino nella sua rubrica "Gusto", il Mago Fiorenzo allievo prediletto del mago Houdini, il Pupo Secchione "che non ha mai schiacciato", il flautista Fello ed il suo unilaterale amore per Susy, Mariello Prapapappo (l'Uomo dei Misteri), il ballerino di salsa Orazio Salsero e dalla Roma antica, più moderno che mai e più agguerrito di prima, Giulio Cesare, imperatore Maximo.
Biglietti: 18 e 15 euro.
21:56 Scritto da: pwnews in teatro | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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