16/03/2011

All'UCI Palermo, il cast di "Nessuno mi può giudicare"

Giovedì 17 Marzo alle 22.40, Raoul Bova, Paola Cortellesi, Rocco Papaleo e il regista Massimiliano Bruno saluteranno il pubblico in sala

paolaco.jpgMilano 15 marzo - Il cast di "Nessuno mi può giudicare", l'ultimo film di Max Bruno, in uscita nelle sale cinematografiche italiane il 16 marzo, sarà presente giovedì 17 marzo all'UCI Palermo per salutare il pubblico in sala alle ore 22.40. Saranno presenti i tre protagonisti d'eccezione, Raoul Bova, Paola Cortellesi e Rocco Papaleo, accompagnati dal regista Massimiliano Bruno.

Il film, distribuito da 01 Distribution, è stato sceneggiato da Massimiliano Bruno e Edoardo Falcone, con la collaborazione di Fausto Brizzi. La storia ruota attorno ad Alice, trentacinquenne benestante che vive in una bella villetta col marito, il figlio di nove anni e tre domestici. A seguito del decesso del coniuge, Alice si ritrova con un enorme debito da saldare e l'unico modo per salvare la propria vita è quello di trasferirsi in un palazzo fatiscente di un quartiere popolare di Roma e di intraprendere il mestiere più antico del mondo. Oltre ad essere antipatica e rigida, la protagonista è anche molto imbranata. Dopo aver incontrato Giulio, gestore di un internet point, e dopo essersi evitati a lungo poiché troppo diversi, i due si innamorano.

E' possibile acquistare i biglietti presso la multisala dove sarà proiettato l'evento o tramite internet e call center. Per maggiori informazioni visitare il sito www.ucicinemas.it o contattare il call center al numero 892.960. E' possibile scaricare fotografie o altro materiale per la stampa al sito internet www.01distribution.it.

23:07 Scritto da: pwnews in cinema e tv | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | |  del.icio.us | | Digg! Digg

02/03/2011

La Carmen in 3D all'UCI Cinemas

Per la prima volta al cinema, una delle opere liriche più famose al mondo

Dopo il successo registrato all'anteprima, a marzo torna sul grande schermo il capolavoro di Georges Bizet

carmen_3d.jpgUCI Cinemas, in collaborazione con RealD, annuncia l'evento più sensazionale dell'anno: la proiezione del film "La Carmen" in 3D. Dopo il successo dell'anteprima avvenuta in cinque sale UCI Cinemas lo scorso 14 febbraio, il film diretto da Julian Napier, tratto dalla celebre opera lirica di Georges Bizet del 1875, approderà in tutte le sale del circuito. Gli appuntamenti per la proiezione sono per le seguenti date: sabato 5 marzo, mercoledì 9 marzo, lunedì 14 marzo e mercoledì 23 marzo. L'evento durerà circa tre ore, con un intervallo di 20 minuti. Per consultare gli orari, è possibile visitare il sito internet www.ucicinemas.it .

L'anteprima dell'evento, proiettata nel giorno di San Valentino, ha ottenuto un ottimo riscontro dal pubblico.

"Al termine della proiezione dell'anteprima, appassionati di ogni età hanno preso d'assalto le casse per ricevere informazioni su eventuali repliche o altri appuntamenti simili, entusiasti per lo spettacolo a cui avevano appena assistito. Diversi spettatori erano increduli davanti a quello che la moderna tecnologica 3D aveva loro permesso: assistere in un comodo cinema vicino casa ad uno spettacolo teatrale come dal vivo. Con l'aggiunta, tra l'altro, di comodi sottotitoli in italiano che permettono di seguire le torride vicende di Carmen, Don Josè, Escamillo  in tutte le loro sfumature.", ha dichiarato Gabriele Caveduri, direttore dell'UCI Cinemas di Ferrara, uno dei siti che si è distinto per le presenze registrate.

La Carmen in 3D è il risultato della co-produzione tra RealD e la Royal Opera House di Londra ed è, in assoluto, la prima opera lirica ad essere filmata e proiettata sul grande schermo con tecnologia 3D. Lo spettatore avrà l'impressione di essere trasportato direttamente all'interno della Royal Opera House e vivrà un'esperienza unica.

La Carmen è un'opera lirica in quattro atti scritta da Georges Bizet e presentata per la prima volta nel 1875. Il progetto del film in 3D è nato dall'interpretazione moderna della regista Francesca Zambello e da Julian Napier, che ne ha diretto la versione cinematografica. Tra gli attori, spiccano le performance di Christine Rice (Carmen), Bryan Hymel (Don Josè) e Aris Argiris (Escamillo).

19:04 Scritto da: pwnews in cinema e tv | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | |  del.icio.us | | Digg! Digg

27/02/2011

"Altre Visioni" del Sicilia QUEER filmfest

SQFF.jpgLunedì 28 febbraio al Cityplex Metropolitan di Palermo, a partire dalle 18:30, "Altre Visioni" del Sicilia QUEER filmfest, film, documentari, anteprime,  un'altra tappa di avvicinamento al festival che si svolgerà a Palermo dal 20 al 26 giugno 2011. "Le anteprime del Sicilia Queer filmfest,  puntano a far meglio conoscere al pubblico cittadino questo nuovo spazio culturale e di visione, che ci piace pensare a tutti gli effetti (insieme al nostro pubblico) come L'altro festival ", afferma il direttore artistico Alessandro Rais. "Un festival diverso che dia visibilità ad una cinematografia trascurata dal circuito distributivo ufficiale, dal "mercato" insomma, sia perché legata alle tematiche della differenza di genere e di orientamento sessuale (il cinema GLBT vero e proprio), sia perché diversa in quanto indipendente sotto il profilo produttivo, nei presupposti politici, nelle scelte di poetica e negli approcci formali e tematici. Ecco perché dopo il primo appuntamento del novembre scorso con l'anteprima di "The Kids Are All Right" di Lisa Cholodenko, un film "esplicitamente glbt", con questa maratona di proiezioni che abbiamo chiamato "Altre Visioni del SQFF" mescoliamo opere di autori omosessuali - come il canadese Mike Hoolboom - che lavorano intensamente sul loro vissuto e sulla cultura e l'immaginario gay, a film e video innovativi e corrosivi (primo fra tutti lo straordinario percorso di deragliamenti e deflagrazioni visive e politiche costruito negli anni da Ciprì&Maresco a partire dall'universo di "Cinico TV"), radicali e coraggiosi, che pur non avendo una specifica attinenza alle tematiche glbt, incarnano una trasversalità assolutamente queer nel carattere innovativo delle visioni che propongono e dei punti di vista che hanno scelto. L'esordio cinematografco (autoprodotto) di un musicista creativo palermitano di notorietà internazionale come Gianni Gebbia, che in "Brecht ad Asakusa" documenta con riprese appassionate e sguardi rubati l'ebrezza delle notti musicali dell'ex quartiere a luci rosse del centro storico di Tokyo, dove onnagata e gruppi post-punk si alternano a performer straordinarie che cantano Brecht e Weill in giapponese, in questo senso propone materiali visivi di straordinaria originalità e flagranza.

E "Pietro", l'ultimo film di Daniele Gaglianone prodotto da un alfiere del cinema indipendente come Gianluca Arcopinto, particolarmente apprezzato all'ultimo Festival di Locarno (dove era l'unico italiano in concorso) ma solo fugacemente distruibuito in Italia (e in Sicilia ancora inedito), costituisce uno dei rari momenti di interesse del nuovo cinema italiano, ruvido e  intransigente sia dal punto di vista visivo che politico, che il Sicilia Queer filmfest considera - oggi, in questo Paese - come un film "necessario".

L'ingresso, fino ad esaurimento dei posti disponibili, è riservato ai possessori della QUEER CARD, che si potrà richiedere - anche presso il Cityplex Metropolitan nel corso della serata del 28 febbraio, o presso l'infopoint del Sicilia QUEER filmfest (in via Sant'Oliva 42, Palermo) nei giorni feriali dalle ore 9.00 alle ore 12.00. www.siciliaqueerfilmfest.it/2011

Programma

ore 18:30 "PUBLIC LIGHTING" (Illuminazione pubblica)

di Mike Hoolboom, Canada 2004 (76')

il film sarà introdotto da Giovanni Massa

 

ore 20 "ASAKUSA NO BRECHT" (Brecht ad Asakusa)

di Gianni Gebbia, Italia-Giappone 2011 (58')

il documentario sarà introdotto dall'Autore

 

ore 21:30 "ARRUSO"

di Daniele Ciprì e Franco Maresco, Italia 2000 (18')

seguito da alcuni inediti di fantasmi e zombie queer da "Cinico Tv"

i materiali video saranno introdotti e commentati da Franco Maresco

 

ore 22:30 "PIETRO"

di Daniele Gaglianone, Italia 2010 (80')

anteprima

SCHEDE DEI FILM

"PUBLIC LIGHTING" (Illuminazione pubblica)

di Mike Hoolboom, Canada 2004 (76')

Regia, produzione, sceneggiatura, fotografia: Mike Hoolboom
Montaggio: Mark Karbusicky
Editors: Aleesa Cohene, Dennis Day, Robert Kennedy, Elizabeth Schroder, Ross Turnbull
Materiali video aggiuntivi: Herbert Hanson, Carolynne Hew, Fred Pelon
con il contributo straordinario di: Esma Mouhktar, Ken Thompson, Steve Reinke, Carolynne Hew, Sue Tran, Hiro Kanagawa, Liisa Repo-Martell

E' un videofilm  in sette parti. Ogni capitolo è uno "studio" dei diversi tipi di personalità che sono state individuate dal giovane autore che ci guida attraverso il prologo. Il primo, un uomo gay, ci guida in un tour dei bar e dei ristoranti dove si sono concluse le sue storie d'amore, raccontando vicende ironiche dei suoi molti amanti. Un omaggio a Philip Glass è inaspettatamente seguito da "Hey Madonna", una lettera alla cantante scritta da un fan sieropositivo. Carolynne festeggia un altro compleanno, ma ha perso la memoria alla televisione. Almeno lei ha una videocamera. Hiro vive la vita a distanza, raramente si avventura al di là della lente, e una giovane modella ansiosa racconta momenti toccanti del suo passato. Pochi registi riescono a utilizzare materiale d'archivio (found footage) in modo così emotivo, al tempo stesso divertente e incisivo: catene di immagini che  inevitabilmente ci riportano indietro a parti di noi stessi. Questo lavoro di Hoolboom è in sintonia profonda con quella condizione umana che parla direttamente al nostro cuore. (Mark Webber, London Film Festival)

"ASAKUSA NO BRECHT" (Brecht ad Asakusa)

di Gianni Gebbia, Italia-Giappone 2011 (58')

con : Cherry Typhoon, Emi Elonola, Ayachi Claudel, Piramydos, Asakusa Jinta, Baron Nakazawa, Ikumi Sonoda, Barbara Murata, Ronchan, Mayu Takeda.

Soggetto. Sceneggiatura e regia:Gianni Gebbia

Coreografie: Ikumi Sonoda

Musiche di: Kurt Weill, Asakusa Jinta, Piramydos, Ayachi Claudel, James Tenney, Marco Franco.

Prodotto da: Objet- a 

"Brecht ad Asakusa"  (Asakusa no Brecht) è un road movie musicale realizzato dal compositore e sassofonista Gianni Gebbia. Girato a Tokyo nel quartiere tradizionale di Asakusa, il film prende spunto da una fiction onirica tratta da una leggenda  sul Budda del futuro Maitreya che appare in un cabaret di Asakusa e ci guida attraverso il mondo notturno degli artisti di una delle zone più pittoresche della vecchia Edo in seguito divenuta Tokyo. 

Il quartiere di Asakusa è stato cantato da innumerevoli poeti e scrittori ed in esso si sono formate molte delle star dell'entertainment giapponese dagli anni 30 fino ad oggi, con il regista Takeshi Kitano che vi ha compiuto i suoi primi passi .  

Questo quartiere è considerato il simbolo del "mondo fluttuante" delle passioni e dei desideri, ma anche del mondo compassionevole della religiosità , perchè vi si trova uno dei più grandi templi del Giappone, meta di pellegrini e turisti sin dai tempi più antichi.

Girato senza un particolare intento documentaristico il film  ci mostra una serie di artisti che reinterpretano  gli stilemi classici del cabaret storico franco-tedesco unendoli alla tradizione giapponese. Da figure come Ayachi Claudel, cantante brechtiana e chansonnière  a danzatrici del ventre, soubrette e gruppi  musicali tutti legati da un denominatore comune. Le poesie  e le musiche di Bertolt Brecht e Kurt Weill fanno da cornice a questo viaggio onirico e poetico nel mondo delle notti di Asakusa creando un particolarissimo incrocio tra la cultura e l'imagerie occidentali ed orientali. 

Gianni Gebbia (1961) è un sassofonista e compositore palermitano che da anni si esibisce in Giappone dove ha inciso anche numerosi dischi ed è considerato uno dei più interessanti improvvisatori nella scena internazionale della musica eterodossa e del jazz d'avanguardia.

Il suo interesse profondo per la cultura giapponese lo ha portato allo studio della meditazione Zen e di altre arti tradizionali del Sol Levante. Parallelamente alla musica che è la sua attività principale, Gianni Gebbia coltiva interessi nel campo della performance multimediale e nelle arti visive collaborando con numerosi artisti internazionali. Questo è il suo primo film.

"ARRUSO"

di Daniele Ciprì e Franco Maresco, Italia 2000 (18')

Che l'opera di Ciprì e Maresco non sia banalmente provocatoria, né vuotamente cinica, né squallidamente umoristica, lo si capisce meglio quando i due iniziano a lavorare sulla misura media e lunga. Nei documentari, ad esempio. Cioè quando ritraggono Palermo nella sua dimensione spettacolar-religiosa (Grazie Lia, dedicata alla santa patrona della città) e religiosa-spettacolare (il bellissimo Enzo, domani a Palermo! sull'equivoca ma vitalissima agenzia di spettacolo di Enzo Castagna, storico personaggio del settore [...] ), o quando affrontano in maniera non riverente e per questo profonda uno dei loro fratelli maggiori, Pier Paolo Pasolini, ai cui abboccamenti palermitani durante la lavorazione de I racconti di Canterbury è dedicato Arruso (in italiano «omosessuale», ma rendono meglio i dispregiativi «frocio» o «ricchione»), nel corso del quale vengono intervistate diverse persone che testimoniano o millantano amicizie e collaborazioni con il poeta scrittore e regista emiliano, e che rispondono all'immancabile voce off come e meglio dei sottoproletari di Pasolini (uno per tutti Saverio D'Amico, collaboratore proprio di Enzo Castagna, il quale, di fronte alla volutamente banale, squallidamente novecentesca domanda sugli intrecci tra arte e inclinazione sessuale di Pier Paolo Pasolini, supera il problema a pié pari rispondendo con una massima involontariamente degna della «rosa senza perché» di Angelus Silesius: «Il regista è regista. L'arruso è arruso»). Nicola Lagioia, "In memoria di Ciprì e Maresco", in "Lo Straniero", febbraio 2010.

"PIETRO" di Daniele Gaglianone, Italia 2010 (80')

Soggetto, sceneggiatura e regia: Daniele Gaglianone

Fotografia: Gherardo Gossi

Montaggio: Enrico Giovannone

Produzione: Gianluca Arcopinto, Enrico Giovannone, Andrea Parena, Emanuele Nespeca

Con: Pietro Casella, Francesco Lattarulo, Fabrizio Nicastro, Giuseppe Mattia, Diego Cantieri, Carlotta Saletti

 

Da anni ormai, Daniele Gaglianone realizza del cinema italiano che puntualmente finisce sempre per essere trascurato sia dalla critica che dal grande pubblico. Eppure Gaglianone, lungi dal cedere alla tentazione di ammorbidire il proprio sguardo, linguaggio e compromettere la propria poetica, rilancia la sfida politica della complessità e procede film dopo film alla creazione di una vera e propria opera filmica che si configura come uno dei ritratti più attendibili del nostro paese.
Presentato all'ultimo festival di Locarno (...) "Pietro" è un film terribile e sconvolgente. Bisogna davvero amare in maniera smisurata il proprio paese e il proprio lavoro per osare realizzare un lavoro duro e forte come "Pietro". Distribuito in poche sale nell'ultima settimana di agosto, è stato rimosso con fastidio e con una fretta degna di miglior causa.
Ridotta a poche strade, a qualche interno e a uno scorcio di metropolitana, la Torino di Gaglianone assomiglia a una paesaggio devastato da una guerra invisibile, rievocando nel cuore e negli occhi l'orrore laico di "Germania anno zero". Nel corpo di Pietro, Gaglianone mette in scena una resistenza ultimativa. Oltre non si può andare. Pietro, ragazzo con problemi di adattamento, ma colmo di una dignità indicibile, si prende cura del fratello tossicodipendente che invece lo insulta e lo dileggia davanti agli occhi dei suoi amici spacciatori. (...) Gaglianone non si fa illusioni. E costruisce, apparentemente, un lungometraggio inospitale come il paese in cui è ambientato. Ma è proprio da questa schiettezza, da questa dolorosa onestà che emerge l'unica possibilità di amore non compromesso che resta al cinema italiano. Ossia quella di lavorare a una resistenza politica, morale e linguistica che nei segni delle inquadrature, dei raccordi di montaggio, della luce e dei movimenti di macchina offra la testimonianza di un esserci ancora nelle cose del mondo e della storia. È il cinema stesso, nel suo scarto dalla semplice mimesi cronachistica del reale, a diventare segno di un altro reale. "Pietro" e Daniele Gaglianone sono l'esempio più sconvolgente di questa necessità che si impone al cinema italiano ma che purtroppo viene semplicemente rimossa o negata. Ma se d'altro canto "Pietro" fosse stato amato e compreso dal pubblico e dalla critica italiana, probabilmente non vivremmo in Italia ma in un altro paese. Più civile. E più giusto.

(Giona A. Nazzaro, in "Micromega", gennaio 2011)

L'ingresso, fino ad esaurimento dei posti disponibili, è riservato ai possessori della QUEER CARD, che si potrà richiedere - anche presso il Cityplex Metropolitan nel corso della serata del 28 febbraio, o presso l'infopoint del Sicilia QUEER filmfest (in via Sant'Oliva 42, Palermo) nei giorni feriali dalle ore 9.00 alle ore 12.00.

www.siciliaqueerfilmfest.it/2011

22:45 Scritto da: pwnews in cinema e tv | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | |  del.icio.us | | Digg! Digg

22/02/2011

A Bagheria si pensa ad un Festival del Cinema

SCIORTINO.jpgNominato in comitato scientifico per la progettazione di un festival del cinema a Bagheria

Bagheria, 22/02/2011 -  Il sindaco di Bagheria, Biagio Sciortino, con la determinazione n. 5 del 26 gennaio 2011, ha costituito un comitato scientifico-gestionale per il "Bagheria film festival" .

Lo scorso luglio è stata richiesta all'assessorato al Turismo, Sport e Spettacolo della Regione Sicilia la concessione di un finanziamento per la realizzazione di un festival del cinema a Bagheria.

Il progetto è stato presentato dalla direzione del Museo Guttuso con l'ausilio di esperti del settore.

Nella determinazione sindacale si legge: "è un progetto che nasce nel rispetto della personalità artistica di Giuseppe Tornatore, del suo lavoro, in gran parte realizzato sulla Sicilia e che onora la storia del cinema italiano".

In considerazione della complessità dell'iniziative si rende quindi necessaria l'istituzione di un comitato scientifico formato da professionisti di notevole esperienza. Il comitato, che avrà una durata quinquennale a partire dalla data di finanziamento,  traccerà le linee guida scientifiche e gestionali del progetto.

Il comitato sarà formato dal sindaco pro-tempore, dall'assessore alla Cultura pro-tempore, dal presidente degli Archivi Guttuso, Fabio Carapezza Guttuso componente del comitato direttivo del museo, dalla direttrice Dora Favatella Lo Cascio, dal professor Rino Schembri, in rappresentanza del LUM il laboratorio cinematografico della Facoltà di Lettere e Filosofia di Palermo, dal dottor Emiliano Morreale, storico e critico cinematografico e dal dottor Vincenzo Castronovo del Laboratorio di Produzione cinematografica Settore P.R. e Ufficio Stampa.

18:14 Scritto da: pwnews in cinema e tv | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | |  del.icio.us | | Digg! Digg

10/02/2011

La Carmen in 3D all'UCI Palermo

Per la prima volta al cinema, una delle opere liriche più famose al mondo

A San Valentino, l'anteprima del film che coinvolgerà gli spettatori in una trama di amore, gelosia e tradimento

Carmen02.jpgUCI Cinemas, in collaborazione con RealD, annuncia l'anteprima dell'evento più sensazionale dell'anno: la proiezione del film "La Carmen" in 3D. Il film, diretto da Julian Napier e tratto dalla celebre opera lirica di Georges Bizet del 1875, approderà presso la sala 2 dell' UCI Palermo il 14 febbraio alle ore 20. La proiezione durerà circa tre ore, con un intervallo di 20 minuti.

La Carmen in 3D è il risultato della co-produzione tra RealD e la Royal Opera House di Londra ed è, in assoluto, la prima opera lirica ad essere filmata e proiettata sul grande schermo con tecnologia 3D. Lo spettatore avrà l'impressione di essere trasportato direttamente all'interno della Royal Opera House e vivrà un'esperienza unica.

UCI Cinemas offrirà a tutti i fan dell'opera, della musica classica e dei film in 3D, la possibilità di assistere ad uno dei capolavori di lirica più famosi al mondo, portato in scena da una delle più grandi compagnie affermate livello internazionale.

La Carmen è un'opera lirica in quattro atti scritta da Georges Bizet e presentata per la prima volta nel 1875. Il progetto del film in 3D è nato dall'interpretazione moderna della regista Francesca Zambello e da Julian Napier, che ne ha diretto la versione cinematografica. Tra gli attori, spiccano le performance di Christine Rice (Carmen), Bryan Hymel (Don Josè) e Aris Argiris (Escamillo).

09:31 Scritto da: pwnews in cinema e tv | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | |  del.icio.us | | Digg! Digg

04/02/2011

Prima a Palermo per "Femmine contro Maschi"

femas.jpgVenerdì 4 Febbraio alle 22.40, Fausto Brizzi, Ficarra e Picone, Serena Autieri e Francesca Inaudi sbarcheranno all'UCI Palermo, presso il centro commerciale Forum Palermo di via Pecoraino, per presentare "Femmine contro Maschi", il nuovo film distribuito da Medusa siglato dallo stesso Brizzi.

Il pubblico palermitano di UCI avrà l'occasione di prenotare un posto in prima fila per incontrare il regista e il cast del sequel di "Maschi contro Femmine", in cui si intrecciano tre storie dedicate ai buffi difetti delle donne, intorno  al tema generale della disperata ricerca dell'uomo ideale.  

Gli attori e il regista di "Femmine contro Maschi" saluteranno il pubblico in sala prima della proiezione del film in programma nel secondo spettacolo della sessione serale.

20:11 Scritto da: pwnews in cinema e tv | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | |  del.icio.us | | Digg! Digg

26/11/2010

IL CAST DE "LA DONNA DELLA MIA VITA" A PALERMO

Sabato 27 novembre alle 20.30 Luca Argentero, Valentina Lodovini e Alessandro Gassman saluteranno il pubblico in sala al Cityplex Metropolitan, in viale Strasburgo 358 a Palermo .

La_donna_della.jpgLA DONNA DELLA MIA VITA, da oggi nelle sale cinematografiche, è una commedia sentimentale brillante e sovversiva sul gioco dei ruoli che ciascuno riveste nella vita.

È la storia di due fratelli Leonardo (Luca Argentero) e Giorgio (Alessandro Gassman) molto diversi tra loro. Tanto il primo è affidabile e sensibile, quanto il secondo è incostante e donnaiolo. A tenerli uniti e proteggerli ci pensa Alba (Stefania Sandrelli), una madre chioccia con la tendenza a controllare tutto, marito (Giorgio Colangeli) e figli inclusi. E ci riesce, almeno fino al giorno in cui Giorgio scopre che la nuova fidanzata del fratello non è altri che Sara (Valentina Lodovini), con cui ha avuto una delle sue turbolente relazioni extraconiugali. A quel punto ogni cosa verrà alterata: gli affetti, le relazioni, i comportamenti, e l'ordine (apparente) lascerà il posto a un grande scompiglio. E come sempre, sarà Alba a intervenire per riportare l'armonia in famiglia e lo farà non senza sorprese e colpi di scena.

LA DONNA DELLA MIA VITA
un film di Luca Lucini con Luca Argentero, Alessandro Gassman, Stefania Sandrelli, Valentina Lodovini, Giorgio Colangeli  e con Sonia Bergamasco, Lella Costa, Gaia Bermani Amaral, Franco Branciaroli

19:35 Scritto da: pwnews in cinema e tv | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | |  del.icio.us | | Digg! Digg

27/10/2010

La Dolce Vita "made in Messina"

scena.jpgMESSINA (27 ott) - Pronto per il mondo festivaliero il cortometraggio "Bianco, nero e...cinema", girato pochi giorni fa in diretta in piazza Duomo a Messina. Il mito felliniano è rivissuto dentro la fontana Orione del Montorsoli, dove per la prima volta alla fine della riprese gli attori protagonisti Roberta Scardola e Alan Cappelli Goetz insieme con il regista Marcello Trovato sono stati premiati dagli organizzatori dell'evento e produttori del film Massimiliano Cavaleri, Francesco Cappello e Fabio Longo.

Nonostante i brevissimi tempi è già stato presentato il progetto al Festival del Cinema di Roma che comincia domani e darà grande spazio alla celebrazione dei 50 anni de "La Dolce Vita" con la presentazione della pellicola restaurata da Martin Scorsese, tre mostre d'arte e iniziative collaterali. Occasione da non perdere per la versione "made in Messina" del capolavoro che ha reso celebre la Ekberg e Mastroianni, ora reinterpretato da due volti giovani e amati dal pubblico televisivo, soddisfatti delle riprese particolarmente difficili data la presenza di un pubblico "comparsa al naturale" e la velocità del set, durato solo poche ore al cospetto di alcuni giorni normalmente necessari per un qualsiasi corto. Un modo per risvegliare una Messina che investe poco nel cinema e riproporre come location per produzioni di respiro nazionale, cercando di dare un esempio di creazione filmica che favorisca la scoperta di nuovi talenti, come nelle sere delle prove del corto, tramite laboratori e centri di formazione specifica. L'idea dei tre giovani produttori, alla prima esperienza, è di partecipare ad altre rassegne di primo piano come il prossimo Festival del Cinema di Torino e, perchè no nella sezione corti del Festival internazionale di Cannes.

21:32 Scritto da: pwnews in cinema e tv | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | |  del.icio.us | | Digg! Digg

04/08/2010

LA STORIA SIAMO NOI: Ninni Cassarà. Morte di un commissario

storiasiamo.jpg6 agosto 1985, sul portone di casa viene trucidato Ninni Cassara'.

Un investigatore moderno e sfrontato, un uomo di Stato che lotta contro la Mafia, fra i più fidati di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino: Francesco La Licata: "senza Cassara' non ci sarebbe stata una antimafia cosi' viva perche' Falcone era lo stratega ma poi bisognava mettere in atto quelle strategie".

A La Storia Siamo Noi, in occasione del 25mo anniversario della sua morte, il racconto di una storia di coraggio per non dimenticare! in onda giovedì 5 agosto alle ore 23.30 su RaiDue

16:36 Scritto da: pwnews in cinema e tv | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | |  del.icio.us | | Digg! Digg

12/05/2010

Fabio Grassadonia e Antonio Piazza, registi e sceneggiatori siciliani, al Festival di Cannes con “RITA”

rita.jpgRita, scritto e diretto da Fabio Grassadonia e Antonio Piazza sarà presentato il 20 maggio al Festival di Cannes, nella cornice della Semaine de la Critique. Girato la scorsa estate nelle borgate palermitane dell'Arenella e di Vergine Maria, Rita è il cortometraggio italiano più premiato dell'anno. Ha già vinto il Premio come Miglior Corto al Bratislava International Film Festival in Slovacchia e al Festival Internazionale di Las Palmas di Gran Canaria in Spagna, ha vinto inoltre il prestigioso Premio Arte in Francia al Festival d'Angers Premiers Plans, il Diploma of Merit al Tampere Film Festival in Finlandia e il Premio alla Regia all'Aspen Shortsfest, il più noto festival di cortometraggi degli Stati Uniti.

La carriera del film non si ferma a Cannes. A giugno Rita sarà in concorso al Los Angeles Film Festival, competizione qualificante per gli Oscar nella categoria dei corti, e in numerosi altri festival internazionali.

Rita è l'esordio dietro la macchina da presa di Fabio Grassadonia e Antonio Piazza, entrambi palermitani. In precedenza Grassadonia e Piazza hanno lavorato insieme come sceneggiatori, consulenti per lo sviluppo progetti e per le acquisizioni dall'estero per alcune case di produzione italiane, come Fandango e Filmauro di Aurelio De Laurentiis. Nel 2004 hanno scritto il film Ogni volta che te ne vai, una commedia musicale ambientata nelle balere romagnole, prodotto da Fandango.

Il cortometraggio Rita ha come personaggio principale una bambina non vedente. Nel mondo claustrofobico di casa sua irrompe un ragazzino in fuga, ferito e terrorizzato. L'incontro fra i due è intenso quanto enigmatico. Grazie al ragazzo, o forse grazie solo alla propria immaginazione e al proprio coraggio, Rita scappa da casa e va al mare vivendo un breve e intenso momento di libertà.

"Sin dall'inizio ci siamo prefissati una sfida difficile", dichiarano Grassadonia e Piazza.  "Volevamo mettere in scena la storia dal punto di vista della bambina, dal punto di vista quindi di un personaggio non vedente, raccontare questo sguardo impossibile."

Il ruolo di protagonista del film è interpretato da Marta Palermo, una bambina palermitana di 10 anni, non vedente. Marta - la cui prova d'attrice nel film è ammirata adesso in giro per il mondo - è stata la prima candidata al ruolo di Rita e non voleva accettare che i registi volessero incontrare altre bambine prima di prendere la loro decisione. Marta si era così innamorata della sceneggiatura da volere la parte a tutti i costi. Quando Grassadonia e Piazza hanno deciso di darle infine il ruolo della protagonista e l'hanno chiamata al telefono per comunicarle la decisione, le hanno detto "allora... sarai Rita", e Marta ha risposto subito "non avete ancora capito! Non sarò, io SONO già Rita".

Rita è prodotto dalla Cristaldi Pictures di Massimo Cristaldi, co-produttore Fabrizio Mosca con Acaba Produzioni.

Massimo Cristaldi ha cominciato la sua carriera di produttore nel 1974 seguendo le orme del padre, il leggendario produttore italiano Franco Cristaldi. Dopo la morte di suo padre nel 1992, Massimo ha preso il controllo della società, che, oltre a innumerevoli premi italiani ed europei, conta tre Oscar, Divorzio all'Italiana di Germi, Amarcord di Fellini e Nuovo Cinema Paradiso di Tornatore. La produzione più recente di Massimo Cristaldi è L'Amore nascosto con Isabelle Huppert.

Fabrizio Mosca ha legato fortemente la sua carriera di produttore alla Sicilia, producendo, tra gli altri, I Cento Passi di Marco Tullio Giordana e Nuovomondo di Emanuele Crialese.

"Rita è un esordio importante", dichiara Massimo Cristaldi. "Grassadonia e Piazza hanno un mondo da raccontare e un modo vibrante e originale di farlo", continua il produttore, "il corto è solo l'inizio della nostra collaborazione e parte di un progetto più grande, progetto che sta per iniziare con il primo lungometraggio diretto da Grassadonia e Piazza".

Fabrizio Mosca e Massimo Cristaldi saranno infatti anche i produttori italiani del film che Grassadonia e Piazza hanno in preparazione, dal titolo Salvo. "Il successo di Rita ci commuove e ci dà coraggio", dichiarano i due registi. "Torneremo presto a girare a Palermo, di nuovo all'Arenella". La sceneggiatura di Salvo è stata selezionata in alcuni laboratori internazionali come il Berlinale Talent Campus, il Binger Filmlab di Amsterdam e il Torino FilmLab. La sceneggiatura ha inoltre vinto la Menzione Speciale del Premio Solinas.

22:28 Scritto da: pwnews in cinema e tv | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | |  del.icio.us | | Digg! Digg

Tutti gli articoli