12/02/2009
TARGHE ALTERNE: Il TAR nega la sospensiva. La battaglia continua
da Bispensiero riceviamo e pubblichiamo
All'udienza preliminare in merito alla sospensione cautelare dell'ordinanza delle targhe alterne, il Tribunale Amministrativo Regionale ha respinto la domanda di sospensione del provvedimento che era stata presentata attraverso due distinti ricorsi da Confcommercio, da una serie di esercenti palermitani e da una cinquantina di cittadini che hanno aderito al ricorso promosso da Bispensiero e Per Palermo.
I legali delle associazioni, rispettivamente l'avv. Alessandro Palmigiano per Confcommercio e l'avv. Ignazio Bongiorno per Bispensiero e Per Palermo, viste le motivazioni addotte dal TAR alla base del diniego del provvedimento di sospensione dell'ordinanza, si sono riservati di adottare una strategia comune che miri genericamente ad abbreviare il più possibile i tempi della trattazione della causa nel merito e di verificare l'ipotesi di un eventuale ricorso in appello al CGA, per impugnare l'attuale ordinanza di rigetto della sospensiva pronunciata dal TAR Sicilia in data 10 febbraio 2009.
In sostanza le motivazioni del rigetto possono essere sintetizzate nel diritto di precedenza che occorre dare alla salute rispetto a tutti gli altri eventuali diritti che risultano negati dalla presente ordinanza. Infatti il diritto alla libertà di circolazione ed alla libertà dell'iniziativa economica privata, entrambi tutelati dalla Costituzione, per espressa previsione della stessa Carta Costituzionale, ribadita dalla precedente sentenza del TAR (quella relativa alle ZTL), devono essere subordinati alla necessaria precedenza che va concessa al diritto alla salute, ispiratore dell'ordinanza.
A nulla è valso il fatto di aver sollevato la questione dell'inefficacia del provvedimento in merito all'emergenza inquinamento. Il fatto che l'ordinanza sindacale abbia tratto ispirazione dal problema generico dell'inquinamento e non dal solo problema relativo alle emissioni dei PM10, per i quali non si può attribuire la causa alle autovetture inibite alla circolazione, ha motivato in prima analisi l'istanza di rigetto della sospensiva. Rimane il fatto, comunque, che la causa degli sforamenti delle quantità massime di inquinanti consentite dalla legge riguarda solamente quest'ultimo tipo di inquinanti, le cosiddette polveri sottili. E che risulta evidentemente abnorme ed ultronea la misura adottata, se prendiamo come riferimento la finalità per cui la stessa è stata emessa: ricondurre l'inquinamento al di sotto della soglia consentita dalla legge. Non si capisce come il TAR abbia ignorato il nesso fondamentale ed imprescindibile che deve sussistere fra la misura di emergenza e i risultati cui essa deve condurre mostrandosi efficace. Sarà compito dei legali delle suddette associazioni dimostrare questa incongruenza macroscopica in sede di giudizio di merito.
L'ordinanza di rigetto ha avuto peraltro una ulteriore paradossale motivazione: la dichiarata "mancata emersione allo stato degli atti di sicuri profili di pregiudizio grave ed irreparabile per ciascuna categoria di ricorrenti" sia che fossero associazioni rappresentative della categoria degli esercenti, sia che fossero cittadini a diverso titolo inibiti nella libertà di circolazione. Si riconosce alla terna di giudici amministrativi la totale discrezionalità nel giudicare il valore e dunque la gravità di un danno paventato, ma non si può non rimanere decisamente interdetti rispetto a tale giudizio che ritiene dunque non grave e comunque riparabile il danno che diversi cittadini stanno subendo da parte di una ordinanza assolutamente inutile agli effetti per cui è stata pensata eppure così pesante per gli effetti nefasti sulla qualità della vita dei cittadini, e non solo da un punto di vista economico.
Bispensiero e Per Palermo, così come Confcommercio, valuteranno in breve tempo con i propri legali il da farsi in merito al prosieguo del corso del giudizio instaurato per reclamare e tutelare i diritti dei propri associati e della cittadinanza intera nei confronti di una amministrazione assolutamente latitante rispetto al dovuto confronto con essa e sorda alle istanze dei cittadini che non trovano altro modo se non quello di ricorrere ai tribunali per far valere i propri diritti. Vincere è certamente bello, ma è ancora più importante e significativo l'avere intrapreso una battaglia in salita col solo scopo di non lasciar passare incontrastati gli abusi che quotidianamente vediamo compiuti ai nostri danni.
21:33 Scritto da: pwnews in ZTL, traffico e mobilità | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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